un anno di gioia
fra le tue braccia sottomarine
un secolo di sofferenza
fra le tue mani cicogne sotto la neve
un millennio di terrore
sotto la tua nuca statua
alla memoria
delle cose violate
tivoglio eterna
come il dubbio volpe
fra gli animali troppo domestici
le mie certezze
ALAIN BOSQUET, TR. CESARE GREPPI
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mercoledì 22 settembre 2010
giovedì 20 maggio 2010
SENZA DEFINIZIONE
l’amore
questo oceano per antilopi folli
l’amore
quest’occhio che inchioda il mio occhio
sulla stella troppo ebbra
l’amore
questa valigia dove dormono i tucani
che ci assomigliano
l’amore
questo solo che protesta
d’essere in esilio sotto i suoi ginocchi
l’amore l’oblio
e le parole affamate
che mordono questo mandarino
la nostra memoria
ALAIN BOUSSQUET, TR. CESARE GREPPI
questo oceano per antilopi folli
l’amore
quest’occhio che inchioda il mio occhio
sulla stella troppo ebbra
l’amore
questa valigia dove dormono i tucani
che ci assomigliano
l’amore
questo solo che protesta
d’essere in esilio sotto i suoi ginocchi
l’amore l’oblio
e le parole affamate
che mordono questo mandarino
la nostra memoria
ALAIN BOUSSQUET, TR. CESARE GREPPI
sabato 28 febbraio 2009
Come vorrei che il melo fosse un melo,
che la parola “collina” abbracciasse la collina.
Oggetti delusi, è possibile che mi amiate?
Vi uccido ogni giorno con la mia indisciplina.
È necessario che la ghiaia si trasformi in ghiaia,
che finalmente la chitarra diventi la chitarra?
La verità tradisce. Io dirigo un balletto
di menzogne, di poesie barbare.
Se la neve fosse neve, morirebbe di freddo;
ma brucia in queste parole. L’orologio del reale
regolo incessantemente. Rifiuto le mie leggi.
È più felice un albero se vola come un’aquila.
ALAIN BOSQUET, TR. CESARE GREPPI
che la parola “collina” abbracciasse la collina.
Oggetti delusi, è possibile che mi amiate?
Vi uccido ogni giorno con la mia indisciplina.
È necessario che la ghiaia si trasformi in ghiaia,
che finalmente la chitarra diventi la chitarra?
La verità tradisce. Io dirigo un balletto
di menzogne, di poesie barbare.
Se la neve fosse neve, morirebbe di freddo;
ma brucia in queste parole. L’orologio del reale
regolo incessantemente. Rifiuto le mie leggi.
È più felice un albero se vola come un’aquila.
ALAIN BOSQUET, TR. CESARE GREPPI
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