Bisogna scrivere senza perché, senzqa per chi.
Il corpo si ricorda di un amore come un accendersi di lam-
pada.
Il silenzio è tentazione e promessa.
ALEJANDRA PIZARNIK, TR. CLAUDIO CINTI
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venerdì 19 novembre 2010
lunedì 19 aprile 2010
sabato 14 novembre 2009
lunedì 22 giugno 2009
giovedì 18 dicembre 2008
dietro un muro bianco l’arcobaleno screziato. La
bambola in gabbia sta creando l’autunno. E’ il destarsi delle
offerte. Un giardino appena creato, un pianto dietro la
musica. Che suoni sempre e nessuno assisterà
al movimento della nascita, alla mimica delle offerte,
al movimento di quella sono annodata a questo silenzio
che amo. E che di me non resti se non l’allegria
di chi chiese di entrare e gli fu concesso. E’ la musica,
è la morte, è ciò che volli dire in motti screziati
come i colori del bosco.
ALEJANDRA PIZARNIK, TR. CLAUDIO CINTI
bambola in gabbia sta creando l’autunno. E’ il destarsi delle
offerte. Un giardino appena creato, un pianto dietro la
musica. Che suoni sempre e nessuno assisterà
al movimento della nascita, alla mimica delle offerte,
al movimento di quella sono annodata a questo silenzio
che amo. E che di me non resti se non l’allegria
di chi chiese di entrare e gli fu concesso. E’ la musica,
è la morte, è ciò che volli dire in motti screziati
come i colori del bosco.
ALEJANDRA PIZARNIK, TR. CLAUDIO CINTI
dietro un muro bianco l’arcobaleno screziato. La
bambola in gabbia sta creando l’autunno. E’ il destarsi delle
offerte. Un giardino appena creato, un pianto dietro la
musica. Che suoni sempre e nessuno assisterà
al movimento della nascita, alla mimica delle offerte,
al movimento di quella sono annodata a questo silenzio
che amo. E che di me non resti se non l’allegria
di chi chiese di entrare e gli fu concesso. E’ la musica,
è la morte, è ciò che volli dire in motti screziati
come i colori del bosco.
ALEJANDRA PIZARNIK
bambola in gabbia sta creando l’autunno. E’ il destarsi delle
offerte. Un giardino appena creato, un pianto dietro la
musica. Che suoni sempre e nessuno assisterà
al movimento della nascita, alla mimica delle offerte,
al movimento di quella sono annodata a questo silenzio
che amo. E che di me non resti se non l’allegria
di chi chiese di entrare e gli fu concesso. E’ la musica,
è la morte, è ciò che volli dire in motti screziati
come i colori del bosco.
ALEJANDRA PIZARNIK
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