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mercoledì 27 maggio 2009

... Son tornato a vedere
Quell'angolo di mondo dove passai
Esule due anni impercettibili.
Già un decennio ètrascorso - e per e molto
E' cambiato per me da allora vnella vita,
E anch'io piegato alla norma di tutti
Sono cambiato - ma qui nuovamente,
Il passato subito m'afferra,
E sembra ieri che vagavo ancora
Per questi boschi.
Ecco la casa negletta,
Dove aitai con la mia povera njanja.
Non c'è più la vecchietta - né oltre la parete
Io più odo i sui passi faticosi,
Né il suo premuroso sfaccendare.

Ecco il selvoso colle, sotto il quale
Spesso assorto sedevo - e contemplavo
Il lago, con mestizia ricordaando
Altre sponde, altre onde...
Fra un oro di campi e il verde dei pascoli
Esso azzurreggia nell'ampia distesa;
Attraverso le acque sconosciute
Naviga il pescatore trainandosi
Povere reti. Su rive lontane
Sono sparsi villaggi - e dietro quelli
Si contorce un mulino, a stento le sue pale
Girando al vento...

ALEKSANDR SERGEEVIC PUSKIN

mercoledì 13 maggio 2009

ELEGIA

Degli anni folli la spenta allegrezza
Mi pesa come torpore dopo l'ebbrezza.
Ma come un vino - quanto più invecchia ha più forza
Nell'anima il rimpianto dell'età trascorsa.
E' triste il mio sentiero. Predice fatica e dolore
Il mio futuro, mare in furore.

Ma io non voglio, o amici, morire;
Vivere io voglio, per prensare e soffrire;
E so che per me altri piaceri verranno
Insieme a sofferenze, angosce e ffanno:
Ancora a volte mi ubriacherò di armonia,
Mi scioglierò in lacrime per una fantasia,
E forse - al mio tramonto sconsolato
Brillerà un amore col sorriso del commiato.

ALEKSANDR SERGEEVIC PUSKIN, TR. GIOVANNI GIUDICI

lunedì 6 aprile 2009

Pensavo che scordato avesse il cuore
La sua corrività al soffrire,
Io mi dicevo: ciò che fu
Non sarà più! non sarà più!
Passarono estati e tormenti,
E i sogni creduli passarono...
Ed ecco nuovamente palpitarono
Della beltà davanti alla potenza,
ALEKSANDR SERGEEVIC PUSKIN, TR. TOMMASO LANDOLFI

giovedì 2 ottobre 2008

Malinconico tempo! incanto degli occhi!
Mi è grata la tua bellezza di commiato.
Amo il fastoso appassimento della natura,
I boschi vestito di porpora e d’oro
Nei loro ripari il rombo e il fresco spirare del gelo,
E il cielo coperto d’agitato valore;
E il raro raggio del sole, ed i vicini venti,
E le lontane minacce del canuto inverno.
ALEXANDR SERGEVIČ PUŠKIN, TR. GIOVANNI GIUDICI

mercoledì 13 febbraio 2008

Ancora freddi venti soffiano

Ancora freddi venti soffiano
E mattutini geli recano.
Non sì, dove la neve tempo nuovo ha sciolta,
Son comparsi i precoci fiorellini,
Che dal mirabile reame cereo,
Dalla fragrante cellula di miele
S'è involata la prima apicella,
E' volata sui precoci fiorellini
A chieder nuove della bella primavera,
Se verrà presto l'ospite cara,
Se verdeggeranno presto i prati,
Se sulla ricciuta, la betulla,
S'apriranno le viscose foglioline,
Comincerà a fiorire il prugnolo odoroso.
ALEKSANDR PUSKIN, VERS. POET. TOMMASO LANDOLFI