... Son tornato a vedere
Quell'angolo di mondo dove passai
Esule due anni impercettibili.
Già un decennio ètrascorso - e per e molto
E' cambiato per me da allora vnella vita,
E anch'io piegato alla norma di tutti
Sono cambiato - ma qui nuovamente,
Il passato subito m'afferra,
E sembra ieri che vagavo ancora
Per questi boschi.
Ecco la casa negletta,
Dove aitai con la mia povera njanja.
Non c'è più la vecchietta - né oltre la parete
Io più odo i sui passi faticosi,
Né il suo premuroso sfaccendare.
Ecco il selvoso colle, sotto il quale
Spesso assorto sedevo - e contemplavo
Il lago, con mestizia ricordaando
Altre sponde, altre onde...
Fra un oro di campi e il verde dei pascoli
Esso azzurreggia nell'ampia distesa;
Attraverso le acque sconosciute
Naviga il pescatore trainandosi
Povere reti. Su rive lontane
Sono sparsi villaggi - e dietro quelli
Si contorce un mulino, a stento le sue pale
Girando al vento...
ALEKSANDR SERGEEVIC PUSKIN
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mercoledì 27 maggio 2009
mercoledì 13 maggio 2009
ELEGIA
Degli anni folli la spenta allegrezza
Mi pesa come torpore dopo l'ebbrezza.
Ma come un vino - quanto più invecchia ha più forza
Nell'anima il rimpianto dell'età trascorsa.
E' triste il mio sentiero. Predice fatica e dolore
Il mio futuro, mare in furore.
Ma io non voglio, o amici, morire;
Vivere io voglio, per prensare e soffrire;
E so che per me altri piaceri verranno
Insieme a sofferenze, angosce e ffanno:
Ancora a volte mi ubriacherò di armonia,
Mi scioglierò in lacrime per una fantasia,
E forse - al mio tramonto sconsolato
Brillerà un amore col sorriso del commiato.
ALEKSANDR SERGEEVIC PUSKIN, TR. GIOVANNI GIUDICI
Mi pesa come torpore dopo l'ebbrezza.
Ma come un vino - quanto più invecchia ha più forza
Nell'anima il rimpianto dell'età trascorsa.
E' triste il mio sentiero. Predice fatica e dolore
Il mio futuro, mare in furore.
Ma io non voglio, o amici, morire;
Vivere io voglio, per prensare e soffrire;
E so che per me altri piaceri verranno
Insieme a sofferenze, angosce e ffanno:
Ancora a volte mi ubriacherò di armonia,
Mi scioglierò in lacrime per una fantasia,
E forse - al mio tramonto sconsolato
Brillerà un amore col sorriso del commiato.
ALEKSANDR SERGEEVIC PUSKIN, TR. GIOVANNI GIUDICI
lunedì 6 aprile 2009
giovedì 2 ottobre 2008
Malinconico tempo! incanto degli occhi!
Mi è grata la tua bellezza di commiato.
Amo il fastoso appassimento della natura,
I boschi vestito di porpora e d’oro
Nei loro ripari il rombo e il fresco spirare del gelo,
E il cielo coperto d’agitato valore;
E il raro raggio del sole, ed i vicini venti,
E le lontane minacce del canuto inverno.
ALEXANDR SERGEVIČ PUŠKIN, TR. GIOVANNI GIUDICI
Mi è grata la tua bellezza di commiato.
Amo il fastoso appassimento della natura,
I boschi vestito di porpora e d’oro
Nei loro ripari il rombo e il fresco spirare del gelo,
E il cielo coperto d’agitato valore;
E il raro raggio del sole, ed i vicini venti,
E le lontane minacce del canuto inverno.
ALEXANDR SERGEVIČ PUŠKIN, TR. GIOVANNI GIUDICI
mercoledì 13 febbraio 2008
Ancora freddi venti soffiano
Ancora freddi venti soffiano
E mattutini geli recano.
Non sì, dove la neve tempo nuovo ha sciolta,
Son comparsi i precoci fiorellini,
Che dal mirabile reame cereo,
Dalla fragrante cellula di miele
S'è involata la prima apicella,
E' volata sui precoci fiorellini
A chieder nuove della bella primavera,
Se verrà presto l'ospite cara,
Se verdeggeranno presto i prati,
Se sulla ricciuta, la betulla,
S'apriranno le viscose foglioline,
Comincerà a fiorire il prugnolo odoroso.
ALEKSANDR PUSKIN, VERS. POET. TOMMASO LANDOLFI
E mattutini geli recano.
Non sì, dove la neve tempo nuovo ha sciolta,
Son comparsi i precoci fiorellini,
Che dal mirabile reame cereo,
Dalla fragrante cellula di miele
S'è involata la prima apicella,
E' volata sui precoci fiorellini
A chieder nuove della bella primavera,
Se verrà presto l'ospite cara,
Se verdeggeranno presto i prati,
Se sulla ricciuta, la betulla,
S'apriranno le viscose foglioline,
Comincerà a fiorire il prugnolo odoroso.
ALEKSANDR PUSKIN, VERS. POET. TOMMASO LANDOLFI
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