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mercoledì 23 settembre 2009

Il corpo abbandona fugace i corpi stranieri

Ritorna cieco a un nido di tiepida oscurità
A ruminare l'erba dell'erba
Tra foglie d'ebrietudine avvolgerà i baci -
Il corpo è un animale e pasce la memoria
Spegne la fiamma negli umori della sua solitudine
Il corpo si nutre con cavallette di nostalgia
Il corpo si disseta con le lacrime.

ANTONIS FOSTIERIS, TR. NICOLA CROCETTI

sabato 24 gennaio 2009

Chi entra nella morte non parla più di lei.
E chi vive la vita se la scorda per sempre.

Prendi dunque la matita del Nulla
Disegna i veri paesaggi
Chiama il tuo io “nessuno”
E i mondo “arido giardino”
Sdraiati tra le piante della fantasia
Rosicchia il tuo odiato corpo.
ANTONIS FOSTIERIS, TR. NICOLA CROCETTI

venerdì 3 ottobre 2008

Forse un giorno si dimostrerà
Che quest’autunno
Era la primavera d’un altro autunno.

Così scorrono le stagioni
l’una nel cuore dell’altra
Una pezza di tessuto uno stesso luogo
Il tempo indeterminato che si determina
Solo nel futuro
Che fuma spensierato
E già riattizza fuochi insonni
Del suo inferno.
Coscienza del mio tempo.
Scuote i palazzi di secoli −
Ferri e pietre.
ANTONIS FOSTIERIS, TR. NICOLA CROCETTI

martedì 26 agosto 2008

Andiamo sognando sulla terra;
voglio vederla illuminata.
Siamo semi che nel vento
porta la morte angosciata.

Baciamo bocche trasparenti;
baci di bocche e d’alba;
ma mai la luce ci cresce
fino a toccarci tutta l’anima.

Siamo ricordo di materia.
Il sole viene ormai a illuminarla.
Il sole che cresce nel mio petto
ci lascerà nel nulla.

Nulla è la tua bocca nel vento
chiaro. Nulla la tua voce, il volto.
Siamo pezzi di pianeta
su cui la luce spezza le sue ali.
ANTONIS FPOSTIERIS, TR. NICOLA CROCETTI