Questo non è un addio
+perché non ci siamo visti affatto
malgrado ombra e ombra
per strada si sovrapponessero insieme
come un evaso solitario
Domani, no
il domani non è oltre laq notte
chi aspetta è il colpevole
ma le storie che accadono di notte
si lasci cbhe nella notte finiscano
BEI DAO, TR. CLAUDIA POZZANA
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giovedì 18 novembre 2010
domenica 22 agosto 2010
LINGUE
Molte lingue
volano per questo mondo
collidono, generano scintille
talvolta è odio
talvolta è amore
L’edificio della ragione
collassa silenzioso,
cesti intrecciati di pensieri
sottili come strisce di bambù
si riempiono di funghi velenosi ciechi
Quegli animali ulle rocce
han corso calpestando i fiori,
un dente di leone cresce segretamente
in qualche angolo
il vento ne porta via i semi
Molte lingue
volano per questo mondo
ma la produzione di lingua
non può accrescere o diminuire
il dolore silenzioso dell’umanità.
BEI DAO, TR. ALESSANDRO RUSSO
volano per questo mondo
collidono, generano scintille
talvolta è odio
talvolta è amore
L’edificio della ragione
collassa silenzioso,
cesti intrecciati di pensieri
sottili come strisce di bambù
si riempiono di funghi velenosi ciechi
Quegli animali ulle rocce
han corso calpestando i fiori,
un dente di leone cresce segretamente
in qualche angolo
il vento ne porta via i semi
Molte lingue
volano per questo mondo
ma la produzione di lingua
non può accrescere o diminuire
il dolore silenzioso dell’umanità.
BEI DAO, TR. ALESSANDRO RUSSO
giovedì 3 aprile 2008
APRILE
Lo stile di aprile non cambia:fiori freschi più rigore glaciale più ali liriche
gli occhi di schiuma sulle onde del mare
vedono le forbici
nascoste nella tasca della tempesta
i miei piedi gelano, si fermano sui campi
davanti a quella pelle di tigre conciata dal sole
ma la testa medita tra i lampi estivi
due cerchi che d’inverno si assordano
guardano in tutte le direzioni −
Stelle quei minuscoli pugni
Si ammassano in una grande manifestazione.
BEI DAO, TR. CLAUDIA POZZANA
gli occhi di schiuma sulle onde del mare
vedono le forbici
nascoste nella tasca della tempesta
i miei piedi gelano, si fermano sui campi
davanti a quella pelle di tigre conciata dal sole
ma la testa medita tra i lampi estivi
due cerchi che d’inverno si assordano
guardano in tutte le direzioni −
Stelle quei minuscoli pugni
Si ammassano in una grande manifestazione.
BEI DAO, TR. CLAUDIA POZZANA
lunedì 17 marzo 2008
DORMI, VALLE
Dormi, valle
presto con la nebbia azzurra copri il cielo
e gli occhi pallidi dei gigli selvatici
dormi, valle
presto coi passi della pioggia insegui il vento
e l’inquieto grido del cuculo
Dormi, valle
Noi ci nascondiamo qui
Come in un sogno millenario
Il tempo non scivola più sulle foglie d’erba
Il pendolo del sole fermo dietro le nubi
Non alterna più tramonti e aurore
Boschi roteanti
Scagliano innumerevoli pigne
proteggendo due file di orme
la nostra infanzia assieme alle stagioni
ha camminato per quel sentiero ricurvo
dove il polline inonda i cespugli di rovi
Ah, che quiete
Le pietre lanciate non hanno eco
Forse tu stai cercando qualcosa
− da cuore a cuore
un arcobaleno si alza silenzioso
− da occhio a occhio
Dormi, valle
Dormi, vento
valle, dormi nella nebbia azzurra
vento, dormi nelle nostre mani.
BEI DAO, TR. CLAUDIA POZZANA E ALESSANDRO RUSSO
presto con la nebbia azzurra copri il cielo
e gli occhi pallidi dei gigli selvatici
dormi, valle
presto coi passi della pioggia insegui il vento
e l’inquieto grido del cuculo
Dormi, valle
Noi ci nascondiamo qui
Come in un sogno millenario
Il tempo non scivola più sulle foglie d’erba
Il pendolo del sole fermo dietro le nubi
Non alterna più tramonti e aurore
Boschi roteanti
Scagliano innumerevoli pigne
proteggendo due file di orme
la nostra infanzia assieme alle stagioni
ha camminato per quel sentiero ricurvo
dove il polline inonda i cespugli di rovi
Ah, che quiete
Le pietre lanciate non hanno eco
Forse tu stai cercando qualcosa
− da cuore a cuore
un arcobaleno si alza silenzioso
− da occhio a occhio
Dormi, valle
Dormi, vento
valle, dormi nella nebbia azzurra
vento, dormi nelle nostre mani.
BEI DAO, TR. CLAUDIA POZZANA E ALESSANDRO RUSSO
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