Mi ci vuol più pazienza;
mi ci vuole una scienza
che, avuta da bambino,
se invecchio l'avvicino
di nuovo: questa debilità
che non so che sarà
di me che sempre sono
una creatura, un uomo,
un grido!
Un grido... o un'allegria
da ciarpame di nido
che i piovaschi han conciato
eppure qui, rinato,
forse risorto... un misero
grido di felicità,
un grido di bisogno
che non cerca ritorno,
che col mio giorno va.
CAMILLO BETOCCHI
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mercoledì 27 gennaio 2010
sabato 4 ottobre 2008
Poi che l’autunno con la prima
pioggia ci stupì d’attorno
e tornano gli adorni giocolieri
sui carri variopinti,
l’estrosa fatica che eleva
un tremolio d’autunno in preda
alle foglie rapisce una spera
di sere iridescenti
in una ghiaia tramortita
Ma la terra continua con lunga
Curva l’oscura litania
in umidi paesi pura
crolla una voce stanza a stanza
s’eleva un fantasma che non nuoce…
E’ così: i lumi girovaghi
In stracci cavalcano
gli assiti logori: che brivido
li corre!lunghe vene acquee
e il sole delle spalle le rasciuga;
avremo una mattina.
CAMILLO BETOCCHI
pioggia ci stupì d’attorno
e tornano gli adorni giocolieri
sui carri variopinti,
l’estrosa fatica che eleva
un tremolio d’autunno in preda
alle foglie rapisce una spera
di sere iridescenti
in una ghiaia tramortita
Ma la terra continua con lunga
Curva l’oscura litania
in umidi paesi pura
crolla una voce stanza a stanza
s’eleva un fantasma che non nuoce…
E’ così: i lumi girovaghi
In stracci cavalcano
gli assiti logori: che brivido
li corre!lunghe vene acquee
e il sole delle spalle le rasciuga;
avremo una mattina.
CAMILLO BETOCCHI
lunedì 4 febbraio 2008
LIED
Piante verdi, apparenti
d'una vita che muove
improvvisa nei venti
che vengon d'ogni dove,
superstizioni dolci
che si muovono di foglia
in foglia come racconti
di cui il tempo abbia voglia ...
CAMILLO BETOCCHI
d'una vita che muove
improvvisa nei venti
che vengon d'ogni dove,
superstizioni dolci
che si muovono di foglia
in foglia come racconti
di cui il tempo abbia voglia ...
CAMILLO BETOCCHI
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