Non sei nel libro, non nell’Orologio
non sei nel tempo smarrito
del bosco nero, ché forse
qui c’è solo il detrito
della memoria, e l’elogio,
senza rimedio, dell’ore trascorse.
CARLO LEVI
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venerdì 27 agosto 2010
giovedì 30 aprile 2009
Terra, fatta di ei
fermi in eterno in rocce antiche e piante,
vaga parola, senso
ai nostri sensi in una vorma parlante,
rugiada immaginosa
scesa dal cielo su una foglia, arcano
specchio di giovinezza,
vento marino, sospiro lontano
d'una voce perduta,
a questa solitaria vita muta
ridate la carezza
del mondo, la presenza della sposa,
concedete all'errante
d'angoscia, ch'alla fonte si ricrei,
mutate il vuoto immenso
in voce, in forma, in senso, in specchio, in dei.
CARLO LEVI
fermi in eterno in rocce antiche e piante,
vaga parola, senso
ai nostri sensi in una vorma parlante,
rugiada immaginosa
scesa dal cielo su una foglia, arcano
specchio di giovinezza,
vento marino, sospiro lontano
d'una voce perduta,
a questa solitaria vita muta
ridate la carezza
del mondo, la presenza della sposa,
concedete all'errante
d'angoscia, ch'alla fonte si ricrei,
mutate il vuoto immenso
in voce, in forma, in senso, in specchio, in dei.
CARLO LEVI
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