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giovedì 29 gennaio 2009

ALLA MUSA

Come vigoroso il lavoratore afferra
la curva impugnatura dell’aratro,
lacera il fianco della terra
e sotto il torrente dei raggi solari
i solchi aridi divengono fertili

come il grano fulvo nell’aia
si ammassa e i mulini ruggiscono;
come trabocca dalla vasca la pasta lievitata,
e il contadino la cuoce in un forno
che è sempre acceso,

il piacere, il vigore creatore
che diffonde il Pane, il Pane consacrato,
tu insegnami, Musa dei miei padri;

insegnami e incorona di spighe la mia lira,
perché sull’aia, alla fresca ombra del salice,
io mi possa sedere e generare
le mie canzoni.
DANIEL VARUJAN, TR. ANTONIA ARSLAN E CHIARA HAIGANUSH MEGIGHIAN

sabato 16 febbraio 2008

CAMPO MATURO

La mia terra è dorata ...
somifgli alla fiamma
il grano brucia
e non si consuma.

La mia terra è dorata ...
il cielo è di fuoco;
il suolo è smosso
sotto gli steli.

La mia terra è dorata ...
le spighe in quattro file
si sono rivestite
di ambra e di sole.

La mia terra è dorata ...
dal mare delle onde d'oro
un passero sale,
portato dal vento.

Dormi, terra dorata,
dormi, campo maturo,
raccoglierò il tuo oro
con la falce d'argento.
DANIEL VARUJAN, TR. ANTONIA ARSLAN