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lunedì 22 marzo 2010

L’ideale che resiste è sempre lo stupore. La freschezza del
verde
nel prato, la pace tra gli alberi, la foresta sulla collina
e, infine, a bocca aperta, il candore di una garzetta
che, sospinta dentro la corni, veleggia e pencola
con un saltello si raddrizza, e pare proprio un emblema!
C’è un altro pensiero che sorprende: lo sparviero
sul gomito di un ramo che sfreccia in cielo silenzioso
come un falco, distende in cerchi il suo volo al di sopra
di lodi e critiche ed ecco che, con la tua stessa indifferenza,
piomba su un topo di campagna e lo strazia con gli artigli
Sulla pagina del prato e su questa pagina le parole sono
le stessa, la garzetta incute meraviglia e lo sparviero stride
sopra una cosina morta, un amore che era solo supplizio.

DEREK WALCOTT. TR. LUIGI SAMPIETRO

mercoledì 28 gennaio 2009

MAPPA DEL NUOVO MONDO

Arcipelaghi
Alla fine di questa frase comincerà la pioggia.
All’orlo della pioggia, una vela.

Lenta la vela perderà di vista le isole; in una foschia se ne andrà la fede nei porti
di un’intera razza.

La guerra dei dieci anni è finita.
La chioma di Elena una nuvola grigia,
Troia, un bianco accumulo di cenere
vicino al gocciolar del mare.

Il gocciolio si tende come le corde di un’arpa.
Un uomo con occhi annuvolati raccoglie
la pioggia
e pizzica il primo verso dell’Odissea.
DEREK WALCOTT, TR. BARBARA BIANCHI

domenica 30 novembre 2008

STELLA

Se, alla luce di queste cose, tu scolori
davvero, eppure debolmente sottratta
alla nostra determinata e giusta
distanza, come la luna lasciata accesa
tutta la notte tra le foglie, possa
tu invisibilmente allietare questa casa,
o stella, doppiamente compassionevole, venuta
troppo presto per il crepuscolo, troppo tardi
per l’alba, possa la tua pallida fiamma
dirigere il peggio in noi
attraverso il caos
con la passione del
semplice giorno.
DEREK WALCOTT, TR. BARBARA BIANCHI