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giovedì 7 ottobre 2010

A MIA MOGLIE

Come all’aria mi son abituato a te,
dovunque io volga lo sguardo, tu sei là,
in fondo al mio armadio, nei cassetti,
nel mio cervello, ma di te non m’avvedo.
Eppure l’altrasera, quando entrata nella stanza
m’hai detto qualcosa dopo molti anni
mi sono all’improvviso reso conto della tua presenza,
e senza badare alle tue parole t’ho guardato stupito.
Allora ho socchiuso gli occhi ripetendo silenzioso
Dentro me: “Come all’aria mi son abituato a leu
è lei che dona a me il respiro”.

DESZŐ KOSZTOLÁNYI, TR. ROBERTO RUSPANTII

venerdì 26 marzo 2010

SENTIMENTO

Se c’è una donna che più di te stesso
ami, e sei pronto a darle anche la tua
felicità, senza aspettarti un grazie,
perché non vuoi che non esista più,
perché non osi augurarle la morte?
E se sparisci per lei, se permetti
che parta e ti rassegni a non vederla,
a non saperne nulla e solo la ami
perché non chiedi per lei, e per te,
la pace, il nulla, la gioia più grande?

DESZŐ KOSZTOLÁNYI, TR. UMBERTO ALBINI