Al giardino spettrale al lauro muto
De le verdi ghirlande
A la terra autunnale
Un ultimo saluto!
A l'aride pendici
Aspre arrossate nell'estremo sole
Confusa di rumore
Rauchi grida la lontana vita:
Grida al morente sole
Che insanguina le aiole.
S'intende una fanfara
Che straziante sale: il fiume spare
Ne le arene dorate: nel silenzio
Stanno le bianche statue a capo i ponti
Volte: e le cose già non sono più.
E dal fondo silenzio come un coro
Tenero e grandioso
Sorge ed anela in alto al mio balcone:
E in aroma d'alloro acre languente,
Tra le statue immortali nel tramonto
Ella m'appar, presente.
DINO CAMPANA
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domenica 14 novembre 2010
domenica 9 marzo 2008
L'ALBERO OSCILLA
L’albero a tocchi nel silenzio. Una tenue luce bianca e verde
cade dall’albero. Il cielo limpido carico all’orizzonte verde e dorato,
dopo la burrasca. In un cerchio di schiuma il quadro bianco della
lanterna in alto illumina il segreto notturno della finestra.
Da un nodo in alto le corde del triangolo d’oro e un globo bianco di fumo
Che non esiste, che non esiste sopra del cerchio coi tocchi
Dell’acqua in sordina.
DINO CAMPANA
cade dall’albero. Il cielo limpido carico all’orizzonte verde e dorato,
dopo la burrasca. In un cerchio di schiuma il quadro bianco della
lanterna in alto illumina il segreto notturno della finestra.
Da un nodo in alto le corde del triangolo d’oro e un globo bianco di fumo
Che non esiste, che non esiste sopra del cerchio coi tocchi
Dell’acqua in sordina.
DINO CAMPANA
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