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mercoledì 28 aprile 2010

IN PROVINCIA 4 Campania

Come crocifissa giaceva questa rana
schiacciata sull’asfalto ardente
della provinciale. A bocca aperta,

arcuata verso il cielo, essiccata dal sole,
di lontano sembra una suola da scarpe
l’anfibio delle più antiche ere della terra
finito, menre saltava, sotto le ruote.

Non c’è risurrezione altro che in larve
Di mosche – già mature domani.

Per dove mai può fuoriuscire il sognp?

DURS GRUNBEIN, TR. ANNA MARIA CARPI

martedì 9 giugno 2009

Strano a che cosa l'occhio s'abitui.
Un orizzonte chiuso, s barrato,
e che nella radiografia dov'era carne sia
nero e dove ossa e midollo pallidi fiocchi.
Ancora nell'amplesso ciò che cola
è rosa e l'avvinghio dei corpi
mucchio di membra, come tranciate.
E lo sguardo è già freddo prima
che si raffreddi la vita. Il raro piacere
di sentirsi palpati, d'esser svegli
sotto il coltello è liquidato
da scintilanti gocciole, lacrime
In cui si raduna come residuo la gioia.

DURS GRUNBEIN, TR. MARIA CARPI

sabato 14 giugno 2008

Assurda così come sorge è pronta
la vita a morirti nella gola,
colarti fra le dita, giù per il muro.
A non finire mai è la paura.
La trovi in ogni birreria, al posto giusto,
ed è il vapore che si leva dal bianco,
l'odore dei polli squarciati, dalle cucine, o l'olio rancido,
i frutti di mare scotti, ridotti a rifiuti.
E' con orrore che vedi il granchio
con le chele legate, trote e anguille
sotto un viscido ventre di carpa.
Un gatto senz'aria, piange dal bagagliaio.

DURS GRUNBEIN, TR. ANNA MARIA CARPI