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sabato 6 giugno 2009

Io
Devo giacere
Fermpo come pietra
Accanto al muro d'osso
Di scricciolo il gemito
E l'ombreggiato capo del dolore
Che come spinascaglia il domani
E cantano le levatrici del miracolo
Finché il turbolento miracolo mi
Brucia il suo nome e la sua fiamma
E il muro alato è strappato dalla
Sua torrida corona e oscurità
Gettata dai suoi lombi
Verso la fulgida
Luce.

DYLAN THOMAS, TR. ROBERTO SANESI

sabato 7 marzo 2009

Nel mio mestiere, ovvero arte scontrosa
Che nella quiete della notte esercito
Quando solo la luna effonde rabbia
E gli amanti si giacciono nel letto
Tenendo tra le braccia ogni dolore,
A una luce che canta mi affatico,
e non per ambizione, non per pane,
Né per superbia o traffico di grazie
Su qualche palcoscenico d’avorio,
Ma solo per la paga consueta
Del loro sentimento più scontroso.

Non è per il superbo che si apparta
Dalla luna infuriata che io scrivo
Su questa spruzzaglia di pagine,
E non per i defunti che torreggiano
Con i loro usignoli e i loro salmi,
Ma solo per gli amanti che trattengono
Fra le braccia i dolori delle età,
E non offronolodi né compensi,
Indifferenti al mio mestiere o arte.

DYLAN THOMAS, TR. ROBERTO SANESI