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sabato 4 dicembre 2010

E' facile inventare un'esistenza -
Dio lo fa tutti i giorni
La creazione non è che lo sgambetto
della sua autorità -

E' facile annientarla -
un Dio parsimonioso
non potrebbe l'eterno garantire+
alla spontaneità -

Le forme eliminate si lamentano -
ma nel suo imperturbabile disegno
egli procede - inserendo qua un sole -
annullando là un uomo -

EMILY DICKINSON, TR. SILVIO RAFFO

domenica 25 luglio 2010

Igiorni di cui faremmo a meno
sono quelli in cui muore una funzione
un amico o la natura - quando sperduti
nella nostra economia -

le nostre previsioni tranelli -
i traguardi illusioni -
lasciamo andare il tempo
perdendo l'aritmetica -

EMILY DICKINSON, TR. MASSIMO BACIGALUPO

martedì 22 giugno 2010

Tutto quello ch'io so
è un messaggio ogni giorno
dall'immortalità.

Tutto quello ch'io vedo
è il presente e il domani,
forse l'eternità.

Ed il solo che incontro
è Dio, la sola strada
l'esistenza;
di là

da questa, se altre cose
vi saranno o visioni più mirabili,
ve lo dirò.

EMILY DICKINSON, TR. MARGHERITA GUIDACCI

venerdì 5 marzo 2010

Compleanno con un solo rimpianto -
che meno ve ne saranno -
affligge l'aggettivo
ma generoso è il destino -

EMILY DICKINSON, TR. MARISA BULGHERONI

sabato 31 ottobre 2009

Chi conosce giganti, con uomini minori
è timido, incompleto.
La grandezza è fonte di disagio
tra inadeguata compagnia.

Un essere più piccolo non sarebbe turbato.
Il moscerino estivo
salpa e non sa che la sua sola vela
non empie utto il cielo.

EMILY DICKINSON, TR. MARGHERITA GUIDACCI

lunedì 20 luglio 2009

Ti vedo meglio al buio,
non mi occorre altra luce:
l'amore è per me un prisma
che supera il violetto.

Ti vedo meglio per gli anni
che s'inarcano in mezzo,
Al minatore basta la sua lampada
per annullare la miniera.

E ti vedo ancora meglio sulla tomba -
le sue brevi pareti
si rischiarano, rosse, per la luce
che così in alto sollevai per te.

A cosa serve il giorno
per chi nella sua tenebra
ha un sole così eccelso
che mai sembra scostarsi
dal meridiano?

EMILY DICKINSON, TR. MARGHERITA GUIDACCI

domenica 25 gennaio 2009

E’ un gaudio solitario
eppure eleva l’anima
con stupendi richiami,
remoto sopra il vento

il canto di un uccello,
delizia senza causa,
incessante e invivibile,
un’essenza dei cieli.
EMILY DICKINSON, TR. MARGERITA GUIDACCI

martedì 23 settembre 2008

“Autunno” è il suo nome
Ha il colore del sangue:
arteria sopra il colle,
vena lungo la via

globuli nei viali,
variegato diluvio
quando i venti sconvolgono la vasca
versando pioggia scarlatta

spruzza cuffie lontane,
forma pozze rossastre,
poi fugge via come una rosa e sola
mi lascia con i monti.
EMILY DICKINSON, MARGHERITA GUIDACCI

mercoledì 3 settembre 2008

Rossa vampa − è il mattino
viola − è il mezzogiorno −
giallo il giorno che cala
e dopo − il nulla −
ma scintille a migliaia − sulla sera −
rivelano l’ampiezza dell’incendio
che devasta l’argenteo territorio
senza mai consumarlo −
EMILY DICKINSON, TR. SILVIO RAFFO

venerdì 2 maggio 2008

22

Siano questi soltanto i miei vessilli.
Il mio corteo risemino
di maggio −
fila per fila si desta −
mi fa da coro la pianura intera
oggi.

Perdere − se si può, poi, ritrovare −
lasciare − se si può, dopo, incontrare −
un ladro non può allora derubarti −
né ingannarti il sensuale.
Perciò gioiosa innalza collinette,
piccola vanga mia, lasciando un angolo
allla margheritina e all’aquilegia −
Noi conosciamo bene
il segreto del croco −
cantiamolo ora insieme dolcemente:
“Neve non ce n’è più, più non ce n’è!”
Per chi di un’orchidea conquista il cuore −
Le paludi hanno il rosa di giugno.
EMILY DICKINSON, TR. SILVIO RAFFO