Dona a me i tuoi occhi
per seppellirli nel mkio volto che invecchia,
per far sì ch'io mi possa vedere splendido.
Dona a me i tuoi occhi,
lo sguardo azzurro che sempre costruisce,
sempre perdona, sempre abbellisce.
Dona a me i tuoi occhi.
Se io ti amo, è me che amo
e sono schiavo dei tuoi occhi.
ENDRE ADY, TR. ROBERTO RUSPANTI
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venerdì 7 gennaio 2011
domenica 3 ottobre 2010
Mando il mio cuore, quest’antica arca dell’alleanza
e vi auguro un giorno buono e battagliero.
Voi, del mio sangue, folle scroscianti,
invano mi ripudiate; malgrado ogni cosa,
son vostro.
Il nostro legame fu voluto dalla Sorte;
merito non è, né virtù né colpa;
non è necessità né furbizia:
Gente ilota, poeta ilota,
ci siamo già visti, voi ed io.
Dormono in noi forze immense
per destarsi allsa vita.
In noi si nasconde un popolo bello,
come il cervo nel folto del bosco;
e i mastini sono all’erta.
Se voi non mi volete come fratello,
si faranno più aspre le rughe
sulla mia cupa fronte e nell’anima mia.
Ma sempre ancora, io sto giovane
dinanzi ai miei Giuda irosi.
Non volli mai l’alone del martire,
ma solo quanto disponeva la Sorte:
Dare tranquillamente me stesso,
questo nulla non chiesto, deriso,
l’anima mia ribelle.
Son vostro: Ormai non importa
Se voi mi volete o no:
Uno è il nostro sole sul cielo lucente.
Ahi, ch>è talvolta la nube della malvagità
mi nasconde il sole.
ENDRE ADY, TR. UMBERTO ALBINI
e vi auguro un giorno buono e battagliero.
Voi, del mio sangue, folle scroscianti,
invano mi ripudiate; malgrado ogni cosa,
son vostro.
Il nostro legame fu voluto dalla Sorte;
merito non è, né virtù né colpa;
non è necessità né furbizia:
Gente ilota, poeta ilota,
ci siamo già visti, voi ed io.
Dormono in noi forze immense
per destarsi allsa vita.
In noi si nasconde un popolo bello,
come il cervo nel folto del bosco;
e i mastini sono all’erta.
Se voi non mi volete come fratello,
si faranno più aspre le rughe
sulla mia cupa fronte e nell’anima mia.
Ma sempre ancora, io sto giovane
dinanzi ai miei Giuda irosi.
Non volli mai l’alone del martire,
ma solo quanto disponeva la Sorte:
Dare tranquillamente me stesso,
questo nulla non chiesto, deriso,
l’anima mia ribelle.
Son vostro: Ormai non importa
Se voi mi volete o no:
Uno è il nostro sole sul cielo lucente.
Ahi, ch>è talvolta la nube della malvagità
mi nasconde il sole.
ENDRE ADY, TR. UMBERTO ALBINI
lunedì 30 agosto 2010
NON TI RIDO' INDIETRO
Io restituisco tutto,
ammesso che sia possibile farlo,
ma non ti ridò indietro
gli occhi.
Da dentro di me guarderanno
te ed un lago azzurro
e tutto quel che ancora ci è dato
di guardare in questa terra.
Io restituisco tutto,
ammesso che sia possibile farlo,
ma non ti ridò indietro
gli occhi.
ENDRE ADY. TR. ROBERTO REPACI
ammesso che sia possibile farlo,
ma non ti ridò indietro
gli occhi.
Da dentro di me guarderanno
te ed un lago azzurro
e tutto quel che ancora ci è dato
di guardare in questa terra.
Io restituisco tutto,
ammesso che sia possibile farlo,
ma non ti ridò indietro
gli occhi.
ENDRE ADY. TR. ROBERTO REPACI
lunedì 12 luglio 2010
TU ASCOLTI IL MIO CUORE MALATO
Cercando te sulla strada, nella lotta,
avevo un cuore ardito e forte
e cantante, sonoro.
Ora è tanto malato, consunto:
il tuo grande volere amoroso
soltanto ne tiene il battito.
Se risuonasse ancora, selvaggio,
direbbe un inno di voluttà e di pena,
e quell’inno sarebbe un inno per te.
È già un inno che io ti abbia trovato,
con molte colpe e con molto errare,
ma sono vivo e non nella morte.
E, se solo un’ora ha cantato
presso di te la sua canzone,
non debbono maledire le mie labbra.
Con cuore malato, uomo di fede,
io ti confido, mia piccola compagna,
con amore raccolto e triste:
Non ascoltarne la musica malata:
il mio cuore è buono, perché tu vi dimori.
Vivono le ore i nostri cuori.
ENDRE ADY, TR. PAOLO SANTANGELI
avevo un cuore ardito e forte
e cantante, sonoro.
Ora è tanto malato, consunto:
il tuo grande volere amoroso
soltanto ne tiene il battito.
Se risuonasse ancora, selvaggio,
direbbe un inno di voluttà e di pena,
e quell’inno sarebbe un inno per te.
È già un inno che io ti abbia trovato,
con molte colpe e con molto errare,
ma sono vivo e non nella morte.
E, se solo un’ora ha cantato
presso di te la sua canzone,
non debbono maledire le mie labbra.
Con cuore malato, uomo di fede,
io ti confido, mia piccola compagna,
con amore raccolto e triste:
Non ascoltarne la musica malata:
il mio cuore è buono, perché tu vi dimori.
Vivono le ore i nostri cuori.
ENDRE ADY, TR. PAOLO SANTANGELI
martedì 2 marzo 2010
ALLA GRANDE BALENA
Oh Dio nostro,Balena terribile,
quale sorte darai ai mille mondi?
Noi danziamo sulla tua schiena immensa.+
Non muoverti: hai viscida schiena.
Scivolosa è la tua schiena, su cui tu tieni
l'anima nostra e l'universo intero,
ed io so darti solo deboli gambe
danzanti e un cuore che trema.
Fammi vedere che non sei cristiano
e non sei ebreo: Signore tremendo soltanto.
Mettimi nel mezzo della tua ampia schiena,
perché le mie deboli gambe stiano ferme,
perché non mi batta contro il petto il cuore,
perché talvolta ritrovi il sonno.
Oppure, gettami giù, una volta per sempre.
Non danzare più, non burlarti di me.
Io non ne posso più, e le tue stelle morte
spandono già sul mio volto la loro luce tranquilla.
ENDRE ADY, TR. PAOLO SANTARCANGELI
quale sorte darai ai mille mondi?
Noi danziamo sulla tua schiena immensa.+
Non muoverti: hai viscida schiena.
Scivolosa è la tua schiena, su cui tu tieni
l'anima nostra e l'universo intero,
ed io so darti solo deboli gambe
danzanti e un cuore che trema.
Fammi vedere che non sei cristiano
e non sei ebreo: Signore tremendo soltanto.
Mettimi nel mezzo della tua ampia schiena,
perché le mie deboli gambe stiano ferme,
perché non mi batta contro il petto il cuore,
perché talvolta ritrovi il sonno.
Oppure, gettami giù, una volta per sempre.
Non danzare più, non burlarti di me.
Io non ne posso più, e le tue stelle morte
spandono già sul mio volto la loro luce tranquilla.
ENDRE ADY, TR. PAOLO SANTARCANGELI
mercoledì 27 maggio 2009
STIAMO SU UNA CIMA SELVAGGIA
Stiamo su una cima selvaggia, noi due,
stiamo abbandonati e rigidi,
aggrappati l'uno all'altra.
Senza lagrime, lamenti, parole:
Appena un tremito, e cadiamo.
Ci legano lacci di carne e sangue,
finché stiamo così avvinghiati:
Le nostre labbra, livide e tremanti.
Finché tu mi baci, non abbiamo parole:
Ma se dici una parola, cadiamo.
ENDRE ADY, TR. PAOLO SANTARCANGELI
stiamo abbandonati e rigidi,
aggrappati l'uno all'altra.
Senza lagrime, lamenti, parole:
Appena un tremito, e cadiamo.
Ci legano lacci di carne e sangue,
finché stiamo così avvinghiati:
Le nostre labbra, livide e tremanti.
Finché tu mi baci, non abbiamo parole:
Ma se dici una parola, cadiamo.
ENDRE ADY, TR. PAOLO SANTARCANGELI
martedì 21 aprile 2009
OH, STRANA VITA!
Oh, strana Vita,
quanto mi duole la tua ricchezza;
ma senza scopo
m'affretto,
più che mai, verso di te.
E' bene che, quasi, io voglia qualcuno.
E' male che io sia una burla,
vanità, Ady, nessuno,
un'idea, talvolta
un trucco.
Oh, strana Vita,
come sarebbe bene
se la mia amante,
se il mio amico,
parkassero talvolta con Te.
ENDRE ADY, TR. UMBERTO ALBINI
quanto mi duole la tua ricchezza;
ma senza scopo
m'affretto,
più che mai, verso di te.
E' bene che, quasi, io voglia qualcuno.
E' male che io sia una burla,
vanità, Ady, nessuno,
un'idea, talvolta
un trucco.
Oh, strana Vita,
come sarebbe bene
se la mia amante,
se il mio amico,
parkassero talvolta con Te.
ENDRE ADY, TR. UMBERTO ALBINI
martedì 24 marzo 2009
L'ULTIMO ESERCITO
Tanti versi nuovi, parole nate da pena,
oh, mia vita, ti ho vissuto tanto.
Oh, mia vita, ti ho consumato cantando.
Ultimo esercito forse, inseguito e rotto,
su, fai soffrire il vecchio cuore che gela,
sí che ti senta un’ultima volta.
Questa fu forse la lotta più grande,
per il bacio, la febbre, la fame, la fede.
Corri, esercito, e lasciami solo.
ENDRE ADY, TR. PAOLO SANTARCANGELI
oh, mia vita, ti ho vissuto tanto.
Oh, mia vita, ti ho consumato cantando.
Ultimo esercito forse, inseguito e rotto,
su, fai soffrire il vecchio cuore che gela,
sí che ti senta un’ultima volta.
Questa fu forse la lotta più grande,
per il bacio, la febbre, la fame, la fede.
Corri, esercito, e lasciami solo.
ENDRE ADY, TR. PAOLO SANTARCANGELI
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