Sentiamo scendere attraverso la nostra ombra
una parola. Che rumore di speranza o di sconforto
viene a portarci? Lo ignoriamo... Lentamente, essa passa
come una lacrima, rotonda, senza ancora voce.
Uno accanto all'altro, chiediamo che amaro sale
l'abbia raccolta e resti a brillare sulle nostre labbra:
solo le mani che dentro una stella s'erano incontrate
potranno sostenere, alzate, il suo peso.
Saremo così puri e semplici come quel gesto
di fedeltà? In ogni movimento, persiste la stessa luce
- il contorno di una voce che ci chiama e che ci riunisce.
Apriremo poi in direzione di quella parola
i nostri corpi, le labbra, le viscere d'oro
perché nasca il silenzio, lento, come un fiore.
FERNANDO GUIMARAES, TR. MANUEL G. SIMOES
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lunedì 23 maggio 2011
sabato 12 febbraio 2011
LA PAROLA E' OCCULTA
La parola è occulta nella sua tomba,
Lentamente, sul mistero degli alberisi ergono i frutti più sereni, ei bimbi
canano dove termina la memoria delle rose.
Ma noi siamo soli sulla tomba delle parole.
Un uccello vola verso il fuoco
e i nostri capelli ne ricevono appena l'ombra.
Come la castità. la morte è venuta a unirci all'amore
quando i mesi ricordano la sua soglia impura.
Sugli altari, contempliamo il pane
che ferisce i corpi con le sue spie;
il sangue ha percorso le vene di ogni autunno
e il cuore riceve i suoi raccolti.
Ma noi siamo soli sulla tomba delle parole.
FERNANDO GUIMARAES, TR. MANUEL G. SIMOES
Lentamente, sul mistero degli alberisi ergono i frutti più sereni, ei bimbi
canano dove termina la memoria delle rose.
Ma noi siamo soli sulla tomba delle parole.
Un uccello vola verso il fuoco
e i nostri capelli ne ricevono appena l'ombra.
Come la castità. la morte è venuta a unirci all'amore
quando i mesi ricordano la sua soglia impura.
Sugli altari, contempliamo il pane
che ferisce i corpi con le sue spie;
il sangue ha percorso le vene di ogni autunno
e il cuore riceve i suoi raccolti.
Ma noi siamo soli sulla tomba delle parole.
FERNANDO GUIMARAES, TR. MANUEL G. SIMOES
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