Un amore a dozina
in camera coi scuri
sempre sbassati strina
'ncora i cori più duri.
Cosa so' diventato
pe' t'inseguì a la fine?
Un topo rosigato
da 'n'aria de sentine.
FRANCO SCATAGLINI
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mercoledì 9 settembre 2009
lunedì 6 ottobre 2008
Non so dove porti la strada bianca
su cui scivola silenzioso il guscio di luce,
né se dai cespugli del dirupo è un pianto
che tenta il vento gracile del mio canto:
io non so se è questa la notte
che schiude la soglia
d’un ignoto mondo lontano,
né se da questa fioca voce
è un sonno che si perde nell’immensità.
FRANCO SCATAGLINI
su cui scivola silenzioso il guscio di luce,
né se dai cespugli del dirupo è un pianto
che tenta il vento gracile del mio canto:
io non so se è questa la notte
che schiude la soglia
d’un ignoto mondo lontano,
né se da questa fioca voce
è un sonno che si perde nell’immensità.
FRANCO SCATAGLINI
martedì 5 febbraio 2008
Necessità del nasce
Necessità del nasce
trovando el mondo fatto,
esse omini p'un patto
de viventi, ma in fasce.
Viaggià in oscuramento
da un piano d'acque miti
cascà come aereoliti
da una piaga del vento.
E un cerchio verde tinge
La specola mentale
Che brilla come el sole
e a sé mondo se finge.
Mondi, volte stellate
altissima Pastiglia
sul vive c'arronchiglia
le creature stanate
dal ventre de le madri
e cresce a pogo a pogo
(mai come cresce el fogo)
straniate, come i padri.
FRANCO SCATAGLINI
trovando el mondo fatto,
esse omini p'un patto
de viventi, ma in fasce.
Viaggià in oscuramento
da un piano d'acque miti
cascà come aereoliti
da una piaga del vento.
E un cerchio verde tinge
La specola mentale
Che brilla come el sole
e a sé mondo se finge.
Mondi, volte stellate
altissima Pastiglia
sul vive c'arronchiglia
le creature stanate
dal ventre de le madri
e cresce a pogo a pogo
(mai come cresce el fogo)
straniate, come i padri.
FRANCO SCATAGLINI
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