LUNEDI'
I fili del telegrafo con passerotti come note
Arpe, violini, trasformati in pioggia
Musica indistinta del vento, organi di ghiaccio
La betulla spazza le sue foglie giù dal cielo
Il pino alza le sue mani deformi
Il cespuglio della rosa canina scuote la sua corona di spine
Siamo nella cattedrale degli animali
La lepre e il cane non sanno della loro guerra
La neve distende una benda sulla campagna
GEORG JOHANNESEN, TR. YURI SALI
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martedì 22 dicembre 2009
giovedì 5 febbraio 2009
VENERDI'
Il primo filo è stato cucito nel telaio
dove la giovane sofferente indica
in silenzio su un mezzo sole con la sua chitarra di stoffa
Una cartolina bagnata stava nella cassetta coperta di neve
La primavera giunse alle mie ginocchia: due gemelli dimenticati
sotto le mie cosce, senza sesso, bocca o occhi
Oggi là fuori vedo le forbici in pena luce
Le forbici tagliano il secondo filo
Il terzo filo penzola da un filo sottile
GEORG JOHANNESEN, TR. ALESSANDRO FAMBRINI
dove la giovane sofferente indica
in silenzio su un mezzo sole con la sua chitarra di stoffa
Una cartolina bagnata stava nella cassetta coperta di neve
La primavera giunse alle mie ginocchia: due gemelli dimenticati
sotto le mie cosce, senza sesso, bocca o occhi
Oggi là fuori vedo le forbici in pena luce
Le forbici tagliano il secondo filo
Il terzo filo penzola da un filo sottile
GEORG JOHANNESEN, TR. ALESSANDRO FAMBRINI
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