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venerdì 27 maggio 2011

"O goccia d'acqua appesa allo sportello,
nel guardarti, poco fa, da vicino,
ho visto rovesciato questo e quello,

l'azzurro sotto, e il palazzo giallino,
il cielo che slungava nell'occhiello
con la città specchiata in un mattino..."

"Goccia notturna, umore cittadino
di quella umidità che cidà ostello,
qualcosa sposa in noi il tuo declino!..."

"Sul becco del tuo vetro, vedi quello
che parla nel silenzio del destino,
la parte nel tutto, e il doppio fratello..."

"Scivola via, ogni furia ignora il dio..."
"S'assorbe nella gronda, fissa il bello..."
"In pieno stupore, ogni cuore è il tuo io!..."

"Il mondo è in una goccia, allo sportello!..."

GIANNI D'ELIA

venerdì 16 maggio 2008

da GUERRA IN MAGGIO

Ah, fare il vuoto, perché esca il mondo
Ed entri l’universo con il sole
E il cielo azzurro come sogno fondo

sotto le ciglia lamelle d’oro e ore
liquefatto sotto il sipario verde
del monte, le sue groppe tonde e folte
dove natura scintilla in una pastura
d’acacie verdi, limoni e ginestre
a chiazze, al parpaglio bianco dei pioppi
sotto la macchia e il tesfo in brune creste,
se da un antico fondale riemerse
paiono contro la scogliera e il mare

a sciabordare ipnotico in radura,
ed è con te una nostalgia d’amore
che non riesci a trovare in creatura,
se non nel tuo corpo ebbro di calore…
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GIANNI D’ELIA