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mercoledì 17 febbraio 2010

SINTESI

Tacita notte. Tacita casa.
Ma io sono una delle più silenti stele
e la mia luce propria porto
fuori di me nella mia propria notte.

Cerebralmente sono rimpatriato
da cieli, antri, bestie e lordura.
Anche ciò chr ancor si dà alla donna
è solo dolce, buia onania.

Io muovo il mondo. Io rantolo rapina.
E la notte sto nudo nella gioia:
non c'è spasmo di morte, non c'è fetida
polvere che me, conceto dell'io, richiami al mondo.

GOTTFRIED BENN, TR. ANNA MARIA CARPI

domenica 14 dicembre 2008

Se i segni antichi, arcaici,
cerchi tra monte e valle,
mutazione delle forma,
principio di pena umana,
volgendo i tratti del senso,
di quiete già sofferta
di fine e cominciamento
verso l’inappagabile,

ahi, solo nei distruttori
vedi animarsi i segni:
facce pallide, fredde e il consummatum est.
GOTTFRIED BENN, TR. GIULIANO BAIONI
.

domenica 21 settembre 2008

GIORNO CHE CHIUDE L'ESTATE

Giorno che chiude l’estate,
cuore, cui toccò il segno:
mandate sono le fiamme,
finiti i flutti e il gioco.

Le immagini si spengono,
si sottraggono al tempo,
un’acqua ancora le specchia,
ma anche quest’acqua è lontana.

Hai provato una battaglia,
ne senti gli assalti,le fughe,
nel mentre le torme, le schiere,
gli eserciti se ne vanno.

Prose e uomini d’urne,
frecce e fiamme lontane − :
calano i segni, i vessilli −:
irreparabilmente.
GOTTFRIED BENN, TR. GIULIANO BAIONI

mercoledì 21 maggio 2008

ULTIMA PRIMAVERA

Prendi in te le forsizie nel profondo
E quando viene anche il sambuco al sangue
Rimescola alla tua gioia e miseria,
al cupo fondo cui sei destinato.

Lente giornate. Tutto superato.
E non chiedi se è fine o se è principio,
così forse le ore porteranno
te ancora fino a giugno con le rose.
GOTTFRIED BENN, TR. FERRUCCIO MASINI