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sabato 31 gennaio 2009

Il paesaggio sa tutto
Attraverso il suo essere alternante
E attraverso la sua abitudine a tutto
Quello che un paesaggio incontra.
Ha abitudini e primavere.
I muschi si approfondiscono lentamente
Nei sogni delle cicatrici delle pietre,
anno dopo anno.
HARRY MARTINSON, TR. GIACOMO OREGLIA

martedì 18 novembre 2008

Vivaci e graziosi uccelli
turbinavano via a sciami
affondavano e sparivano nei cieli del freddo autunno.
Rimane la cornacchia appollaiata sul ramo nudo,
dura e grigia come una scarpa polverosa,
uno stivale abbandonato.
HARRY MARTINSON, TR. GIACOMO OREGLIO

martedì 10 giugno 2008

Silente l’enigma si riflette. E fila
la sera nei giunchi quieti.
Qui c’è una trasparenza che nessuno osserva
nel tessuto dell’erba.

Silente la mandria mira con occhi verdi.
Discende verso le acque in serotina calma.
E il luogo porta a tutte le bocche
il suo gigantesco cucchiaio.
HARRY MARTINSON, TR. GIACOMO OREGLIO