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martedì 28 giugno 2011

MOZART A PRAGA, IV

Ogni memoria il tempo ormai ha spento
e i vivi soffrono questa rapina,
è murata la voce da calcina,
e la terra ha scordato quell'accento.

Nessuno porge notizia o lamento
dove si giace morta Josefina,
ogni memoria il tempo ormai ha spento
e i vivi soffrono quezsta rapina.

Tuttavia ho ricordo del frammento:
qui crescevi in grappoli, o uva spina,
e colui che a coglierti stava intento
pensava ai baci della sua regina;

ogni memoria il tempo ormai ha spento.

JAROSLAV SEIFERT, TR. SERGIO CORDUAS

mercoledì 5 maggio 2010

RONDO' DI PRIMAVERA VIII

Se ngli occhi tuoi i potessi leggere
così come si legge nel breviario,
e girar la paura sul tuo viso
come in un libro si gira la pagina.

Se soltanto io fossio così sicuro
che quel che vi risplende è desiderio.
Se negli occhi tuoi io potessi leggere
così come si legge nel breviario.

Nel viluppo dei rami, nel silenzio
di nidi che non possono vedersi
timidamente fischietta l’uccello:

perché menti, primavera, bugiarda?
Se negli occhi io potessi leggere
Così come si legge nel breviario.

JAROSLAV SEIFERT, TR. ANGELO MARIA RIPELLINO

martedì 6 maggio 2008

LA PRIMAVERA NELLA RETE DA PESCA

Nella rete da pesca orlata di sughero
sta la primavera. Coi denti dei boccioli
un sorriso ci mandano gli alberi
quando ci voltiamo a guardarli.

Nella rete da pesca orlata di sughero
E ancora tre volte ripiegata
Stanno anche le stelle, mi conoscono,
ce n’è sempre una che si ricorda

e mi fa luce quando torno a casa
e cerco nel buio la cara soglia
ci riescono in pochi
ad avere amiche tra le stelle.

Nella rete da pesca orlata di sughero
s’è intrappolato il vento. Il suo riso,
ecco il riso che tutte le donne conoscono
quando parlano insieme degli uomini.

Nella rete da pesca orlata di sughero
ha impigliato gli artigli una tenera paura.
E’ quella paura che gli uomini conoscono
Quando insieme parlano delle donne.
JAROSLAV SEIFERT, TR. SERGIO CORDUAS