all'alba
sono di nuovo cominciati i rumori in casa
ed è possibile che siano i fantasmi o
qualche armadio qualche oblio in disarmo
o saranno i nostri baci d'un tempo
che approfittano della solitudine
ormai per disamarsi e cadere
ridotti in polvere sul pavimento
sarà così?
il loro impercettibile rumore non mi fa dormire
eppure anche oggi mi sono sentito solo
nel corridoio dove una volta ci siamo lacerati
non dalla rabbia dei vicini né
dalle colonie in Africa o
dal fondo dello specchio ma
proprio da dentro me torni e ritorni
JUAN GELMAN, TR. ANTONELLA FABRIANI
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mercoledì 16 febbraio 2011
venerdì 1 ottobre 2010
PATRIE
Non importa se non sai
quando è che ti tocca l'incandescenza dell'aria.
L'importante è che tu la riceva
e più importante ancora
è che tu apra così il paese della bontà
I sogninon sanno nulla di se stessi.
Anche l'aria ignora se stessa ed entra
per farsi bella nella tua bellezza.
Nel suo chiarore canta il tuo volto
come una patria.
JUAN GELMAN, TR. LAURA BRANCHINI
quando è che ti tocca l'incandescenza dell'aria.
L'importante è che tu la riceva
e più importante ancora
è che tu apra così il paese della bontà
I sogninon sanno nulla di se stessi.
Anche l'aria ignora se stessa ed entra
per farsi bella nella tua bellezza.
Nel suo chiarore canta il tuo volto
come una patria.
JUAN GELMAN, TR. LAURA BRANCHINI
martedì 20 luglio 2010
DIFFERENZE
Fra Hölderlin e la follia di Hölderlin
ci sono differenze.
La poesia non è un destino.
Nessuno sa chi sia la poesia per se stessa.
Nel recinto del cielo ci sono gabbie
senza stelle né dolore. La
bambina che voltò l’angolo
in lacrime è assurda? Come
il suonno dells mis fsme oggi? L’insania
vaga per le strade? Si ferma
in una casa qualsiasi?
La tua?
JUAN GELMAN, TR. LAURA BRANCHINI
ci sono differenze.
La poesia non è un destino.
Nessuno sa chi sia la poesia per se stessa.
Nel recinto del cielo ci sono gabbie
senza stelle né dolore. La
bambina che voltò l’angolo
in lacrime è assurda? Come
il suonno dells mis fsme oggi? L’insania
vaga per le strade? Si ferma
in una casa qualsiasi?
La tua?
JUAN GELMAN, TR. LAURA BRANCHINI
martedì 25 maggio 2010
ODORI
Di cosa odora il mondo adesso?
dietro ala tua rosa bianca?
Di perdita.
Di cosa dietro il mio calore che non dorme?
Di perdita.
Di pena bagnata e di bambini fuggiti.
Vasto è il mondo e più vasta la perdita.
L’unica cosa che non si perde è la perdita.
Scrive sul tuo corpo che passa
ciò che non sa.
JUAN GELMAN, TR. LAURA BRANCHINI
dietro ala tua rosa bianca?
Di perdita.
Di cosa dietro il mio calore che non dorme?
Di perdita.
Di pena bagnata e di bambini fuggiti.
Vasto è il mondo e più vasta la perdita.
L’unica cosa che non si perde è la perdita.
Scrive sul tuo corpo che passa
ciò che non sa.
JUAN GELMAN, TR. LAURA BRANCHINI
giovedì 29 ottobre 2009
MARCELA BAMBINA VA A UNA MOSTRAA PARIGI
Il quadro che il tuo sguardo sfiorò
pare insonne o stanco
e le sue scarpe calpestano
anche la tua assenza, Ha
l'anima accesa male
intorno a quella poca luce
ci sono finestre eterne
dove tu stai affacciata. Imita
lo sguardo che tu le lasciasti e non
sappiamo cosa palpita
sotto la tua sensazione. Si odeù
il volo del tuo abito
che riporta la farina calda
di quel colore che sognava Van Gogh.
JUAN GELMAN, TR. LAURA BIANCHINI
pare insonne o stanco
e le sue scarpe calpestano
anche la tua assenza, Ha
l'anima accesa male
intorno a quella poca luce
ci sono finestre eterne
dove tu stai affacciata. Imita
lo sguardo che tu le lasciasti e non
sappiamo cosa palpita
sotto la tua sensazione. Si odeù
il volo del tuo abito
che riporta la farina calda
di quel colore che sognava Van Gogh.
JUAN GELMAN, TR. LAURA BIANCHINI
domenica 6 settembre 2009
Nulla v'è di più bello che il tuo corpo sotto
la sera o il suo calore/corpo
contro gli animali/soave
celando i suoi legami d'astro
contro la morte che giumge contro
i sogni che sognammo/che torniamo a sognare/
legata alla tenerezza dell'acqua
sgorgata da te/vale a dire/
di libertà in libertà va il tuo corpo/
malferito dal tempo/rigagnolo
che non secca l'angustia/fresco/alto/
sopra l'anima piccina di milioni di esseri
che soffiano le ceneri di carne
e le ossa e il pianto del suo patire
JUAN GELMAN, TR. LAURA BRANCHINI
la sera o il suo calore/corpo
contro gli animali/soave
celando i suoi legami d'astro
contro la morte che giumge contro
i sogni che sognammo/che torniamo a sognare/
legata alla tenerezza dell'acqua
sgorgata da te/vale a dire/
di libertà in libertà va il tuo corpo/
malferito dal tempo/rigagnolo
che non secca l'angustia/fresco/alto/
sopra l'anima piccina di milioni di esseri
che soffiano le ceneri di carne
e le ossa e il pianto del suo patire
JUAN GELMAN, TR. LAURA BRANCHINI
giovedì 19 febbraio 2009
PROFECIAS
Las gavotas vuelan y nadie
se salva de existir.
Ni aun compañeros que
murieron y esperan
un mundo sin desprecio. Me siento
en mi cavilaciones, cuido
que no se caigan del amor.
He sido, al menos. Ellos
pagan errores de la verdad.
Paseo a sus orillas para oír
esos oleajes, esas cuentas, las
profecías de s
u sombra agitada.
JUAN GELMAN
se salva de existir.
Ni aun compañeros que
murieron y esperan
un mundo sin desprecio. Me siento
en mi cavilaciones, cuido
que no se caigan del amor.
He sido, al menos. Ellos
pagan errores de la verdad.
Paseo a sus orillas para oír
esos oleajes, esas cuentas, las
profecías de s
u sombra agitada.
JUAN GELMAN
mercoledì 14 gennaio 2009
.la parola che tace ciò che dice
è fuoco alterato
ai piedi della vita/canta
nella sua disluce o campo aperto alla
desolazione dell’impossibile che
linee chiuse feriscono/c’è dolore
nella campagna/maggior dolore dà
il pensiero fedele
a ciò che la mia passione rinuncia/
notti e giorni di costruito delirio
del corpo ardente/creatura
che nasce sola
dopo essersene andata/
jorge boccanegra
JUAN GELMAN, TR. LAURA BRANCHINI
è fuoco alterato
ai piedi della vita/canta
nella sua disluce o campo aperto alla
desolazione dell’impossibile che
linee chiuse feriscono/c’è dolore
nella campagna/maggior dolore dà
il pensiero fedele
a ciò che la mia passione rinuncia/
notti e giorni di costruito delirio
del corpo ardente/creatura
che nasce sola
dopo essersene andata/
jorge boccanegra
JUAN GELMAN, TR. LAURA BRANCHINI
sabato 6 dicembre 2008
l’uno che non viene dal corpo
è infanzia perduta/nella
vita ch’io sono s’addensa
la chiarezza del mai esistito/viene
la sofferenza/il peso
e la misura dello spavento/
non sono chiesa/chi
pensa alla distanza tra me
e il chiaro solo ferito?/
stanno passeggiando verso l’innocenza
per le vie del quartiere/si spoglia
la veste del caso/la vertigine
pura/o disgrazia nelle
stanze del vuoto.
JUAN GELMAN, TR. LAURA BRANCHINI
è infanzia perduta/nella
vita ch’io sono s’addensa
la chiarezza del mai esistito/viene
la sofferenza/il peso
e la misura dello spavento/
non sono chiesa/chi
pensa alla distanza tra me
e il chiaro solo ferito?/
stanno passeggiando verso l’innocenza
per le vie del quartiere/si spoglia
la veste del caso/la vertigine
pura/o disgrazia nelle
stanze del vuoto.
JUAN GELMAN, TR. LAURA BRANCHINI
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