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martedì 9 dicembre 2008

Quale schiodare costante
l’anima mia da ogni cosa,
quale raccogliere sangue
e affinare il sangue tutto,
quale andare al diverso, sorridendo
d’inestinguibile pena
− ogni secondo, un abisso
di tristezza immateriale −
col cuore vuoto di sangue!
JUAN RAMÓN JIMÉNEZ, TR. FRANCESCO TENTORI MONTALTO

domenica 7 settembre 2008

Sono come un bimbo assorto
da trascinar per mano
nella festa del mondo.
Gli occhi si attaccano, tristi,
alle cose…
Che dolore, sentirmi strappato via!
JUAN RAMÓN JIMÉNEZ, TR. FTANCESCO TENTORI MONTALTO

venerdì 15 agosto 2008

Oh, potente natura
sollevando il tuo grande corpo nudo,
come le pietre da bambini, trovare lí nascosto
il tuo segreto piccolo e infinito!
JUAN RAMÓN JIMÉNEZ, TR. FRANCESCO TENTORI MONTALTO

giovedì 17 luglio 2008

17 LUGLIO

Come un bimbo che stanco
Di studio, pitta sogni
a caso, senza voglia
attediato il pensiero
vaga da uccello muto
a nube senza luce
da eco di stanza vuota
a fiore senza amore…

− Che fumi hanno inventato
la parola deserto?

La terra, il cielo e io
solo.
Stanchezza. Tedio.
JUAN RAMÓN JIMÉNEZ, TR. FRANCESCO TENTORI MONTALTO

martedì 8 luglio 2008

Da ogni parte frecce d’oro
uccidon l’estate. L’aria
trasporta pene dissolte,
il sangue porta veleno.

Ogni cosa − le ali, i fiori
La luce − intraprende un viaggio
Quanto tristi congedi!
Il cuore guadagna il mare.

Lunghi brividi tra lagrime.
Dove andate? Ove siete? −
ogni cosa si domanda.
Nulla e nessuno lo sa.
JUAN RAMÓN JIMÉNEZ, TR. FRANCESCO TENTORI MONTALTO

lunedì 9 giugno 2008

Libera mossa con cime d’oro
dal mite vento, l’anima
come mi dice che son tutto!
JUAN RAMÓN JIMÉNEZ, TR. FRANCESCO TENTORI MONTALTO

lunedì 18 febbraio 2008

AUTUNNO

Il sole, in ronde chiare,
il sole dissotterra,
risuscita la mia
vita morta.
- Che odore triste! -
E la leva in alto
- come mi rivedo a lungo! -
in spirali di oro,
fra le tranquille foglie gialle, verso
una musica immensa
come un incendio di pena infinita.
JUAN RAMON JIMENEZ, TR. FRANCESCO TENTORI MONTALTO