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martedì 22 settembre 2009

FAME POSTUMA

Vuole la nostra morte la natura infinita
la chiedono le bocche purpuree dei fiori.
Se torna primavera, torna per poi lasciarci,
e dopo non saremo più neppure ombre d'ombre.

La nostra morte aspettano il ole e la sua luce.
Vedremo un'altra volta un simile tramonto
trionfale, e uggiremo dalle sere d'aprile,
dirigendoci ai regni oscuri di laggiù.

Forse, dietro di noi i regniresteranno,
dieci versi soltanto resteranno, un po' come
i piccioni che i naufragi mandano alla ventura,
e recano nil messaggio quando non è più tempo.

KOSTAS G. KARIOTAKIS, TR. FILIPPOMARIA PONTANI

venerdì 31 luglio 2009

VA' VIA, IL MIO CUORE BRAMA...

Va' via, lasciami solo, vedo che sta crescendo
la notte in cielo, e il caos diventa più profondo.
Tea poco del dolore neanche il ricordo resta, e io sono
un fiore che nella tua mano perde petali muore.

Va' via, come andarono gli anni quando un'unica tua
parola nella vita era per me come un peana.
Le mie labbra hanno sete del bacio della madre,
di madre terra, e al riso dei secoli si schiudono.

Va' via, il mio cuore brama la quiete senza fine!
Persino il tuo respiro increspa le acque nere
di Stige, che mi portano, naufrago come sono,
laggiù nell'assoluto Nulla, nell'Infinito.

KOSTAS G. KARIOTAKIS, TR. FILIPPOMARIA PONTANI