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lunedì 1 dicembre 2008

Ma siamo per dire
che un compito è qui da definire.
Per chi e perché
lo vogliamo sapere e fare
poeti viventi
con lo spirito
facciamo nascere dall’odio amante
per la flessuosa
fisionomia corrispondente
dell’altro che la nostra parola attende.

Perché il male non uccide
anche
noi?
LEONARDO MANCINO

sabato 18 ottobre 2008

Fai la terra una madre da sempre un nulla che dà
il suo frutto.
E’ grembo, è fiore
universo che geme le nascite
le fuoriuscite dal labirinto:
la madre porta
attraverso contrade
le lacrime nel palmo della mano.
LEONARDO MANCINO

giovedì 21 agosto 2008

C’è un universo che batte
nelle ali d’un uccello
ogni volta ad ogni volo
porta via un pezzo di cielo.
Tre frontiere si dilatano
in confini
allo spuntar del giorno
ogni mattina:
cenere e scrittura di cenere
nel silenzio della pietra di gelo
e lunghe tracce prolungano
un sogno di alte fiamme e braci
lo sguardo teso lontano
così giocando tragici
col pineta.
LEONARDO MANCINO

mercoledì 14 maggio 2008

C’è un universo che batte
nelle ali d’un uccello
ogni volta ad ogni volo
porta via un pezzo di cielo.
Tra frontiere si dilatano
in confini
allo spuntare del giorno
ogni mattina:
cenere e scrittura di cenere
nel silenzio della pietra di gelo
e lunghe tracce prolungano
un sogno di alte fiamme e braci
lo sguardo teso lontano
così giocando tragici
col pianeta.
LEONARDO MANCINO
C’è un universo che batte
nelle ali d’un uccello
ogni volta ad ogni volo
porta via un pezzo di cielo.
Tra frontiere si dilatano
in confini
allo spuntare del giorno
ogni mattina:
cenere e scrittura di cenere
nel silenzio della pietra di gelo
e lunghe tracce prolungano
un sogno di alte fiamme e braci
lo sguardo teso lontano
così giocando tragici
col pianeta.
LEONARDO MANCINO

martedì 15 aprile 2008

Vedere più vicino di quanto
non sembri necessario il cielo
è l’occhio che lo rende possente
interinato volume di tanto azzurro.

Vedere il cielo e scorrerlo
Girare l’infinito pensandolo
Nella stessa luce dell’occhio
nel cristallo
e svelarne i segreti.
LEONARDO MANCINO