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giovedì 11 settembre 2008

Un attimo solo − assoluto
in cima al campanile − luce
di sofferenza intelligente
che tace nell’occhio del mattino
senza scissure fraintendimenti
si guarda e non si riconosce,
il dio imperfetto, la grande amnesia.
MARIA ATTANASIO

venerdì 25 luglio 2008

Tra canneti e fruscii
Di notte esce dal ghetto
Assume i tuoi connotati:
le mani contratte gli occhi
cerchiati di verde malachite,
tracciando mappe sul corpo
astri perversi.
MARIA ATTANASIO

lunedì 19 maggio 2008

DELLA SEPARAZIONE DEI CANNETI, II°

Un gorgo d’occhi la campagna
in questo novilunio
fuori dalla misura degli eventi
l’immagine del cielo
rifratto nella mente. Nella stanza
i dettagli superstiti dell’amore:
le cinghie, la ferita, le impaurite
dalie. La notte
cieca, senza tracce.
MARIA ATTANASIO

lunedì 25 febbraio 2008

Lingua, parli e non dici,
meglio ruvidamente in basso
- vexata questio, vexata et ornata-
nell’afona luce meridiana
meglio l’inguine, il sesso.
MARIA ATTANASIO