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lunedì 22 dicembre 2008

Luna d’inverno che dal melograno
per i vetri di casa filtra lenta
sui miei sogni veloci, di ladro,
sempre inseguito e sempre per partire.
Come un velo di lacrime t’appanna.
e presto l’ora suonerà…
Lontano,
oltre le nostre sponde, oltre le magre
stagioni che con moto di marea
mortalmente stancandoci ci esaltano
e ci esaltano poi splenderai lieta
tu, insegna d’oro all’ultima locanda,
lampada sopra il desco incorruttibile
al cui chiarore ad uno ad uno
i visi in cerchio rivedrò, che un turbine
vuoto e crudele mi cancella.
MARIA LUISA SPAZIANI

sabato 13 settembre 2008

Anche l’estate morirà sontuosa
strascico acceso d’occhi di pavone,
e le stecche spiumate intrecciavano
graticci di prigione.

Con lamento di corni udrò il richiamo
dei boschi (addio per sempre) e dell’altura,
e gli occhi fisseranno eternamente
dietro le spalle, oltre la paura.
MARIA LUISA SPAZIANI