La donna dai piedi belli
mai potrà essere brutta
mite le sale la bellezza
da caviglie polpacci e cosce
per fermarsi nel pube
ch'è sempre stato al di là d'ogni canone
aggirare l'ombelico come uno di quei campanelli
che se si premono suona per elisa
rivendicare lubrici capezzoli in attesa
accostare le labbra senza pronunciare saliva
e lasciarsi amare dagli occhi specchio
la donna dai piedi belli
sa vagabondare per la tristezza.
MARIO BENEDETTI, TR. FRANCESCO LUTI
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domenica 19 luglio 2009
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