Visualizzazione post con etichetta Paul Celan. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Paul Celan. Mostra tutti i post

giovedì 30 dicembre 2010

VIVI LE VITE, vivile tutte,
tieni i sogni separati,
vedi, io salgo, vedi, io cado,
sono un alltro, non un altro.

PAUL CELAN, TR. PAOLO RANCHETTI E JUTTA LASKIEN

sabato 27 novembre 2010

NAVIGANO I RELITTI DEL CIELO
con alberi cantati verso terra.

Tu nel legno di questo canto
coi denti ti attanagli.

E sei il pavese
a prova di canto.

PAUL CELAN, TR. GIUSEPPE BEVILACQUA

giovedì 9 settembre 2010

VERO

Della croce, di essa rimase, aria,
solo quel braccio il tra-
versale: si stende,
invisibile si stende davanti al
cavo più profondo del cuore: tu
ricordi te a te stesso, tu
ti sollevi dalla menzogna - :
libero
per forte angoscia
tu ora respiri
e tu

parli.

PAUL CELAN, TR. GIUSEPPE BEVILACQUA

martedì 20 aprile 2010

IRLANDESE

Dammi il diritto di passo
al tuo sonno, per la scala del grano,
il diritto di passo
per il sentiero del sonno,
il diritto di poter scavare
torba sul pendio del cuore,
domani.

PAUL CELAN, TR. GIUSEPPE BEVILACQUA

martedì 30 marzo 2010

ORA CRESCE IL TUO PESO
per tutto il leggero,

ora tu smascheri
il nominato
senza nome,

ora tu mandi i sillabanti
martelltti a vapore
sotto lo sprone
di chi
salta sopra
la siepe di assicelle,

ora
tu scrivi.

PAUL CELAN, TR. GIUSEPPE BEVILACQUA

domenica 18 ottobre 2009

SULLA PISTA INTRISA DI PIOGGIA
la piccola predica scherzosa del silenzio.

E' come se tu potessi sentire,
come se io ti amassi ancora.

PAUL CELAN, TR. GIUSEPPE BEVILACQUA

mercoledì 16 settembre 2009

FUGA DELLA MORTE

NEGRO latte dell'alba noi lo beviamo la sera
noi lo beviamo al meriggio come al mattino lo beviamo
la notte
noi beviamo e beviamo
noi scaviamo una tomba nell'aria chi vi giace non sta
stretto
Nella casa vive un uomo che gioca colle serpi che
scrive
che scrive in Germania quando abbuia i tuoi capelli
d'oro Margarete
egli scrive egli s'erge sulla porta e le stelle lampeggiano
egli aduna i mastini con un fischio
con un fischio fa uscire i suoi ebrei fa scavare una tomba
nella terra
ci comanda e adesso suonate perché si deve ballare

Negro latte dell'alba noi ti beviamo la notte
noi ti beviamo al mattino ti beviamo come al meriggio ti beviamo
la sera
noi beviamo e beviamo
Nella casa vive un uomo che gioca colle serpi che
scrive
che scrive in Germania quando abbuia i tuoi capelli
d'oro Margarete
i tuoi capelli di cenere Sulamith noi scaviamo una tomba
nell'aria chi vi giace non sta stretto

Egli grida puntate più fondo nel cuor della terra e voialtriù
cantate e suonate
egli trae dalla cintola il ferro lo brandisce i suoi occhi
sono azzurri
voi puntate più fondo le zappe e voi ancora suonate
perché si deve ballare

Negro latte dell'alba noi ti beviamo la notte
noi ti beviamo al mattino come al meriggio ti beviamo
la sera
noi beviamo e beviamo
nella casa vive un uomo i tuoi capelli Margarete
egli aizza i mastini su di noi ci fa dono di una tomba
nell'aria
egli gioca colle serpi e sogna la morte è un Maestro di
Germania

i tuoi capelli d'oro Margarete
i tuoi capelli di cenere Sulamith

PAUL CELAN, TR. GIUSEPPE BEVILACQUA

mercoledì 27 maggio 2009

NERI...

NERI,
come la ferita del ricordo,
gli occhi ti cercano scavando
nel Kronland
che il cuore stringe coi denti,
poiché rimane il nostro letto:

questo cunicolo devi attraversare -
tu l'attraversi.

Nel senso
del seme
il mare ti copre di stelle,
nell'intimo, per sempre.

Il dare un nome ha una fine,
è su di te che io getto il mio destino.

PAUL CELAN, TR. GIUSEPPE BEVILACQUA

giovedì 30 aprile 2009

NON AGIRE ANZITEMPO,
non inviare fuori,
tienti
verso il dentro:

tutto penetrato dal Nulla,
affrancato da ogni
preghiera,
aderendo mite, secondo
la Pre-scrittura,
ineludibile,
io accolgo te,
in luogo di ogni
pace.

PAUL CELAN, TR. GIUSEPPE BEVILACQUA

lunedì 21 gennaio 2008

ANIMO INGARBUGLIATO...

ANIMO INGARBUGLIATO, io conosco
- brulicanti come pesciolini - i tuoi
coltelli,

nessuno con più violenza di me
navigò sopravvento,

a nessuno quanto a me
batté la raffica di grandine
attraverso il cervello
tagliato per prendere il mare.

PAUL CELAN, TR. GIUSEPPE BEVILACQUA