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domenica 22 marzo 2009

L’erba tagliata inerme s’adagia:
se corto è il respiro
che sale dagli steli falciati
quanto è lunga la morte!

Si muore nelle bianche ore
di giugno dalle giovani vfoglie
con i fiori dei castagni,
con le siepi imbiancate come di neve,

bianchi inchinati lillà,
smarriti viottoli di merletto della Regina Anna,
e quella nuvola là in alto levata
che avanza al passo dell’estate.

PHILIP LARKIN, TR. ENRICO TESTA

mercoledì 30 aprile 2008

ALBERI

Accenno di un discorso che si ripete,
spuntano sugli alberi le foglie;
i germogli freschi s’allentano e distendono
in una verdezza simile al dolore.

Forse quelli nascono di nuovo,
mentre noi invecchiamo. No, muoiono anche loro.
Il trucco annuale di apparire nuovi
è scritto in fondo a venati anelli.

Eppure si dibattono, inquieti castelli
Ancora grandi e forti ad ogni maggio.
Morto è l’anno passato sembra dire,
s’incomincia ancora e daccapo ancora.
PHILIP LARKING, TR. ENRICO TESTA