Il sole rifà capolino sui vetri
Gli uccelli cantano
La speranza si allarga sui vetri
Col dorato mattutino insorto,
Le rivoluzioni scuotono alla radice le umide case
In bella luce marciano gli eroi
Sui teti blu marciano le nude teste
Intere famiglie di antichi tiranni irosi
Quando l'uomo addossato alla sua cattiva stella
E' morto
Crivellato dai suoi cento e cento colpi meritati
Il fronte in un azzurro calmo prende forma.
PIERRE JEAN JOUVE, TR. NELO RISI
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venerdì 29 gennaio 2010
mercoledì 25 marzo 2009
UNA SOLA DONNA ADDORMENTATA
In un tempo umido e fondo eri più bella
In una pioggia amara eri più calda
In un giorno deserto eri più madida
Quando gli alberi stanno nell’acquario del tempo
Quando l’ira del mondo è dentro i cuori
Quando l’ira del mondo è dentro i cuori
Quando la sventura è stanca di tuonare sulle foglie
Tu eri dolce
Tenera come l’avorio dei morti
E pura come il coaugulo di sangue
Che ti sgorga dalle labbra dell’anima ridendo.
In un tempo umido e fondo il mondo è più nero
In un giorno di deserto il cuore è più umido.
PIERRE JEAN JOUVE, TR. NELO RISI
In una pioggia amara eri più calda
In un giorno deserto eri più madida
Quando gli alberi stanno nell’acquario del tempo
Quando l’ira del mondo è dentro i cuori
Quando l’ira del mondo è dentro i cuori
Quando la sventura è stanca di tuonare sulle foglie
Tu eri dolce
Tenera come l’avorio dei morti
E pura come il coaugulo di sangue
Che ti sgorga dalle labbra dell’anima ridendo.
In un tempo umido e fondo il mondo è più nero
In un giorno di deserto il cuore è più umido.
PIERRE JEAN JOUVE, TR. NELO RISI
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