Il mio corpo a che cosa
assomiglia?
Assomiglia ad un rovo
solitario
Il gelo d'autunno falcia le sue
radici
Il vento impetuoso lontano
lo trascina
Un tempo vagavo tra Ch'in e
Yung
Oggi sono caduto tra i barbari
Pa
Un tempo ero un giovane di
spirito
Oggi sono diventato vecchio e
solo
Ma se all'esterno appare la
solitudine
Dentro coltivo armoniosi
pensieri
Siano i doni del caso generosi
o scarsi
Gli affido il cuore, sia miseria
o successo
Il successo è una grande
fenice
Ad ali librate spazza
l'azzurro
La miseria al contrario è uno
scricciolo
Un ramo gli basta per
nascondersi
Per colui che questa vita
conosce
Misero è il corpo, non il
cuore.
PO CHU-I, TR. VILMA COSTANTINI
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lunedì 4 aprile 2011
mercoledì 2 marzo 2011
PIANGENDO LI I-TAO
E' partito lasciando la sua ombra
e l'eco
Nel cortile vuoto è l'alba
poi il tramonto
Il lamento dei familiari sta per
spegnersi
A notte serrano l'uscio
allo spirito
Non hai moglie né figli, chi ti
sepellirà?
Inutili bandiere iscritte
ondeggiano alla luna.
PO CHU-I, TR. VILMA COSTANTINI
e l'eco
Nel cortile vuoto è l'alba
poi il tramonto
Il lamento dei familiari sta per
spegnersi
A notte serrano l'uscio
allo spirito
Non hai moglie né figli, chi ti
sepellirà?
Inutili bandiere iscritte
ondeggiano alla luna.
PO CHU-I, TR. VILMA COSTANTINI
lunedì 13 dicembre 2010
IL POLITICO
Ero stato in città per vendere le erbe raccolte
Al ritorno sostai nell'ombra al Casncello Azzurro.
Per la strada vidi venire uno a cavallo,
Pallido in volto e negli occhi uno strano terrore.
Amici e parenti attendevano per dirgli addio,
Gli venivano attorno, ma lui non osava sostare.
Stupito chiesi alla gente che m'era vicino
Chi fosse e che cosa mai gli fosse accaduto.
Mi dissero ch'era un Consigliere Privato;
il suo Ufficio era il pernio su cui si reggeva lo Stato.
Ancora ieri chiamato a un raduno d'eroi;
Oggi esiliato al paese di Yai-Chou,
Sempre così, i consiglieri dei Re!
Favori e disgrazie mutano dall'alba al tramonto.
Verde, verde, l'erba del Borgo d'Oriente!
E in mezzo all'erba una strada che porta nei monti.
Riposando in pace fra le nuvole bianche -
Certo l'eremita ha scelto la parte migliore!
PO CHU-I, TR. GIORGIA VALENSIN
Al ritorno sostai nell'ombra al Casncello Azzurro.
Per la strada vidi venire uno a cavallo,
Pallido in volto e negli occhi uno strano terrore.
Amici e parenti attendevano per dirgli addio,
Gli venivano attorno, ma lui non osava sostare.
Stupito chiesi alla gente che m'era vicino
Chi fosse e che cosa mai gli fosse accaduto.
Mi dissero ch'era un Consigliere Privato;
il suo Ufficio era il pernio su cui si reggeva lo Stato.
Ancora ieri chiamato a un raduno d'eroi;
Oggi esiliato al paese di Yai-Chou,
Sempre così, i consiglieri dei Re!
Favori e disgrazie mutano dall'alba al tramonto.
Verde, verde, l'erba del Borgo d'Oriente!
E in mezzo all'erba una strada che porta nei monti.
Riposando in pace fra le nuvole bianche -
Certo l'eremita ha scelto la parte migliore!
PO CHU-I, TR. GIORGIA VALENSIN
martedì 25 novembre 2008
SERA AUTUNNALE
Il fruscio delle foglie è come pioggia
che cade
Come la neve è candida
la luna
Nel cuore della notte dormo
in solitudine
Chi spazzerà la polvere dal mio
letto?
PO CHÜ-I, TR. VILMA COSTANTINI
che cade
Come la neve è candida
la luna
Nel cuore della notte dormo
in solitudine
Chi spazzerà la polvere dal mio
letto?
PO CHÜ-I, TR. VILMA COSTANTINI
domenica 2 marzo 2008
NEL CORTILE IN UNA NOTTE FREDDA
Sulla stuoia è colore di perla la
Rugiada
E’ onda impetuosa l’onda della tenda
Al vento
Siedo in solitudine: dagli alberi le foglie
Cadono
Dentro il cortile com’è chiara la
Luna!
PO CHŪ-I, TR. VILMA COSTANTINI
Rugiada
E’ onda impetuosa l’onda della tenda
Al vento
Siedo in solitudine: dagli alberi le foglie
Cadono
Dentro il cortile com’è chiara la
Luna!
PO CHŪ-I, TR. VILMA COSTANTINI
venerdì 29 febbraio 2008
PIOGGIA NOTTURNA
Il grillo mattutino a tratti
Canta
L’esigua fiammella si spegne, poi
S’accende
Alla finestra remota conosco la
pioggia notturna
I breviari per la prima volta hanno
una voce.
PO CHŪ-I, TR. VILMA COSTANTINI
Canta
L’esigua fiammella si spegne, poi
S’accende
Alla finestra remota conosco la
pioggia notturna
I breviari per la prima volta hanno
una voce.
PO CHŪ-I, TR. VILMA COSTANTINI
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