Da tutto questo vi ho fino ad esso
preservato, ho innalzato difese minute
per conservarvi
negli occhi il colore delle piante
la fresca ruga dell’acqua
presentirvi alto gridare
in corsa senza timore
Poco, ma è tutto, l’altro è dentro di voi
è parte della vita che vi inoltrate a scrivere,
non so se lieta o quanto.
RODOLFO DI BIASIO
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sabato 29 novembre 2008
sabato 28 giugno 2008
lunedì 25 febbraio 2008
lunedì 18 febbraio 2008
INVERNO
L'inverno s'ode vibrare nella sera,
silenzioso nelle gocce di pioggia
sui lampioni affumicati;
sull'asfalto delle strade, dove l'ultima
macchina notturna sfreccia quasi on paura.
E il vento urla sulle soglie,
scompiglia le tendine della finestra,
dove la solita fanciulla
s'accanisce a ritrovare
la luna inesistente.
RODOLFO DIBIASIO
silenzioso nelle gocce di pioggia
sui lampioni affumicati;
sull'asfalto delle strade, dove l'ultima
macchina notturna sfreccia quasi on paura.
E il vento urla sulle soglie,
scompiglia le tendine della finestra,
dove la solita fanciulla
s'accanisce a ritrovare
la luna inesistente.
RODOLFO DIBIASIO
domenica 10 febbraio 2008
POEMETTO DEL GIOVANE ANNO, 1
E' nel giovane anno che chiedo
se ancora è sortilegio
la prima erba sul greto
se è miracolo il giorno
nella sua rosa di luce
Un mare d'ombra
infigge il suo aspro turchese
l'orizzonte più non si apre
al tripudio di gloriose costellazioni
si chiude in un pugno di giorni
restringe il suo arco
e vi si infrange
il nostro lento amore delle cose
RODOLFO DI BIASIO
se ancora è sortilegio
la prima erba sul greto
se è miracolo il giorno
nella sua rosa di luce
Un mare d'ombra
infigge il suo aspro turchese
l'orizzonte più non si apre
al tripudio di gloriose costellazioni
si chiude in un pugno di giorni
restringe il suo arco
e vi si infrange
il nostro lento amore delle cose
RODOLFO DI BIASIO
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