So già che prima di andarmene di qui
tornerò alla nostalgia di tutto ciò
quel silenzio che ora mi fa paura
Il calore del pendio fumoso
bisbiglio al racconto dei pini
singulto d’amore del poeta
rimpianto per la carezza del sogno.
Il creatore del tempio di Prambanan
torna dal piano portato da un’onda…
Ed ora capisco
Anche nella solitudine dei monti
Lontano dai flutti che si accavallano
Nello stesso cuore dell’uomo
Sono le onde nostalgiche del mare
Sempre più alte muggiscono.
SITOR SITUMORANG, TR. GIULIO SORAVIA
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martedì 6 gennaio 2009
sabato 23 febbraio 2008
THE TALE OF TWO CONTINENTS
Un sentire due mondi
Un amore due fedeltà
Tra continente e continente
Indugia la nostalgia dell'oceano
Due città un vuot
Due indirizzi una mancanza
Tra i cocchi e la neve
Si stende la noncuranza del fine
Potesse l'amore ritrovare la strada
Alla porta che s'è aperta all'alba
Verso là dove il vento si rechi
Amore, possa tu
Trovare il pieno sentire dentro di me
Senza una frattura tra due mondi, oblio
sul bordo dell'oceano
SITOR SITUMORANG, TR. GIULIO SORAVIA
Un amore due fedeltà
Tra continente e continente
Indugia la nostalgia dell'oceano
Due città un vuot
Due indirizzi una mancanza
Tra i cocchi e la neve
Si stende la noncuranza del fine
Potesse l'amore ritrovare la strada
Alla porta che s'è aperta all'alba
Verso là dove il vento si rechi
Amore, possa tu
Trovare il pieno sentire dentro di me
Senza una frattura tra due mondi, oblio
sul bordo dell'oceano
SITOR SITUMORANG, TR. GIULIO SORAVIA
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