sabato 18 luglio 2009

EPILOGO

Ho scritto obliquamente ho scritto tra il SI' e il NO ho inciso
indecifrabili rune. Alla vostra solitudine
ho dato il mio volto ma forse voi non leggerete
mai queste epigrafi e verrà l'inverno
lungo con le sue statue. Più oltre - non date retta a nessuno! -
più oltre è il bianco. Gli aracnidi tessono
intorno agli stemmi la loro tela, i popoli si passano l'un l'altro
a turno la loro follia e le loro ombre
e gnomi invisibili pullulano accendendo i lampioni
che il vento continua a spegnere.

ANATOL EMILIAN BACONSKY, TR. MARCO CUGNO

mercoledì 15 luglio 2009

ARIETTE DIMENTICATE, I°

il vento nella piana
trattiene il suo fiato
(FAVANT)


E' l'estasi languida
la spossatezza amorosa,
tutti i brividi dei boschi
nella stretta della brezza,
è verso i grigi intrichi
il coro delle piccole voci.

O fragile e fresco brusìo!
Zufolano e bisbigliano,
somiglia a quel tenue grido
ch'esala l'erba smossa...
diresti il sordo rotolìo
di sassi in acqua che vira.

Quest'anima che sospira
in questo lamento dornmiente
è la nostra, non è vero?
è la mia e la tua, di cui spira
pianissimo l'umile antifona
in questa tiepida sera?

PAUL VERLAINE, TR. LUCIANA FREZZA

martedì 14 luglio 2009

E già tornato da Pisa a Triturrita
volgevo le pendule vele a una nitida Noto:
di colpo il cielo si lordò di nembi,
le nubi rotte spargevano raggi erranti.
Ci tratteremmo. Chi affronterebbe i flutti pronti
a rabbia
con un presagio così maligno di tempesta?
Passiamo il tempo degli ozi navali a caccia di fiere
nelle vicine selve, per muoverci un poco.
Il nostro ospite, alla villa, appresta le attrezzature
e cagne esperte a riconoscere gli odori delle tane.
Si abbatte in trappola e nelle reti, rada frode,
e cade, fulmine di zanne, un cinghiale:
tremendo, anche per il forte Meleagro,
tale da rompere la stretta di Ercole.
Risuona il corno per l'eco dei colli, allora,
torniamo, e i canti fanno leggera la preda.

RUTILIO NAMAZIANO, TR. ALESSANDRO FO

lunedì 13 luglio 2009

ARIELE

Insù, pipando, su ali raccolte,
queste piccole gracule brune han guadagnato
un'altezza di là di quanto
la loro specie abbia mai sostenuto
ma quale di loro ceda per prima
cade per il falco roteante in basso
che lassù le ha spinte.
Niente è libero quando lo si è spiegato.

LES MURRAY, TR. GAETANO PRAMPOLINI

UN SOGNO CHE ABITA IL SOGNO

Sogno un uomo che ha raccolto isuoi resti in un bacio
un uomo che mi invada l'anima
che mi indossa come un vestito do seta.



Che vive nell'esilio
e quando mi dissolvo
mi trattiene nel borgo dell'anima
senza abluzioni e senza sepoltura!

AMEL MOUSSA, TR. REDDAD CHERRATI

sabato 11 luglio 2009

PAROLA

Tu ridi che per sillabe mi scarno
e curvo colli e cieli, azzurra siepe
a me d'intorno, e stormir d'olmi
e voci d'acque trepide;
che giovinezza inganno
con nuvole e colori
che la luce sprofonda.

Ti so. In te tutta smarrita
alza bellezza i seni,
s'incava ai lombi e in soave moto
s'allarga per il pube timoroso,
e ridiscende in armonia di forme
ai piedi belli con dieci conchiglie.

Ma se ti prendo, ecco:
parola tu pure mi sei e tristezza.

SALVATORE QUASIMODO

venerdì 10 luglio 2009

NOTTE DEL DESTINO, QUANDO LA STELLA RIPOSA

Notte del destino, quando la stella riposa
in una mano ignota.
Quando la tua mano corre verso l'abisso
o la terra del miracolo.

Spenta giace l'eternità,
solo un raggio di luce
palpita attraverso il vuoto profondo,
attraverso la dimora della morte.

PAR LAGERKVIST, TR. GIACOMO OREGLIA