Sono diventato vecchio da ieri
e la mia stanza non vuole più
lasciarmi. I mobili consunti
e le cose che abbiamo raccolto
in comune mi torturano d'improvviso
come lamette: piccoli barbagli
che avvelenati dalla luce di settembre
non fanno che affondare sempre più
se mi volto a cercarti
o cerco di svincolarmi.
HENRIK NORDBRANDT, TR.BRUNO BERNI
venerdì 10 aprile 2009
ZINGARESCA
Andavo con i pugni nelle tasche sfondate,
Ed anche il mio pastrano diventavs ideale;
Andavo sotto il cielo, Musa, ed ero il tuo fido;
Quanti splendidi amori ho mai sognato allora!
Negli ultimi calzoni avevo un largo squarcio.
- Pollicino sognante, sgranavo nella corsa
Rime. L'Orsa Maggiore mi faceva da ostello,
- Le mie stelle nel cielo dolcemente frusciavano;
Le ascoltavo, seduto sul ciglio delle strade,
In quelle sere dolci di settembre e sul viso
Le gocce di rugiada m'erano vin gagliardo;
E, rimando nel cuore di fantastiche tenebre,
Tiravo, come fossero delle lire, gli elastici
Delle scarpe ferite, col piede accanto al cuore!
ARTHUR RIMBAUD, TR. IVOS MARGONI
Ed anche il mio pastrano diventavs ideale;
Andavo sotto il cielo, Musa, ed ero il tuo fido;
Quanti splendidi amori ho mai sognato allora!
Negli ultimi calzoni avevo un largo squarcio.
- Pollicino sognante, sgranavo nella corsa
Rime. L'Orsa Maggiore mi faceva da ostello,
- Le mie stelle nel cielo dolcemente frusciavano;
Le ascoltavo, seduto sul ciglio delle strade,
In quelle sere dolci di settembre e sul viso
Le gocce di rugiada m'erano vin gagliardo;
E, rimando nel cuore di fantastiche tenebre,
Tiravo, come fossero delle lire, gli elastici
Delle scarpe ferite, col piede accanto al cuore!
ARTHUR RIMBAUD, TR. IVOS MARGONI
SENZA TITOLO
Questo raggio che obliquo ti ferisce
è ancora giovinezza, ancora ancora
ATTILIO BERTOLUCCI
è ancora giovinezza, ancora ancora
ATTILIO BERTOLUCCI
Incollato alla tua bocca il mio disordine.
Il mio vasto amore.
L'incompatibile che diventa ordine.
Incollata alla tua bocca, ma smodata
Ardua
costruttore di illusioni ti esamino avida
Come se stessi morendo incollato alla mia bocca.
Come se stesse nascendo
E tu fossi il giorno magnanimo
Io ti sorbisco sublimata alla luce dell'alba.
HILDA HILST, TR. GIAMPAOLO TONINI
Il mio vasto amore.
L'incompatibile che diventa ordine.
Incollata alla tua bocca, ma smodata
Ardua
costruttore di illusioni ti esamino avida
Come se stessi morendo incollato alla mia bocca.
Come se stesse nascendo
E tu fossi il giorno magnanimo
Io ti sorbisco sublimata alla luce dell'alba.
HILDA HILST, TR. GIAMPAOLO TONINI
Non cercare troppo presto le rose del ricordo! La giovinezza
non è adatta
alla loro luce sempre più pallida. La speranza è ancora tua?
Godila, mmentre ti sorride; ma impara a sperare e a vivere,
Thilda, affinché in te un giorno sbocci anche la gioia dei
ricordi!
GUSTAV GEIJER, TR. MONICA CORBETTA E MICHELA ZURRA. \
non è adatta
alla loro luce sempre più pallida. La speranza è ancora tua?
Godila, mmentre ti sorride; ma impara a sperare e a vivere,
Thilda, affinché in te un giorno sbocci anche la gioia dei
ricordi!
GUSTAV GEIJER, TR. MONICA CORBETTA E MICHELA ZURRA. \
SCEGLIERE LE PAROLE
Cominciamo a scegliere le parole
riordinando i pensieri e le idee.
Ogni scelta è fatta con cura,
dettata dal senso della misura.
I pensieri oscuri vengono offerti
alla luce della ragione;
gli echi ripercorsi sino alla fonte.
E' come seguire un ramo
per trovare la foglia vibrante,
come risalire un fiume per scoprire la sorgente.
Il poeta fa luce nell'oscurità profonda,
che questo significhi rendere facile
il difficile, o difficile il facile.
Perciò la tigre può far tacere altre belve,
il drago disperdere in onde terrificanti
gli uccelli spaventati.
Quando scriviamo, il viaggio
è a volte facile e scorrevole,
a volte arduo e faticoso.
Placare le acque scure del cuore;
cogliere dai pensieri profondi
il giusto nome delle cose.
Il cielo e la terra sono catturati in forma visibile:
ogni cosa emerge
dall'interno del pennello.
All'inizio il pennello
ci inaridisce le labbra, ma presto,
intinto, si bagna.
La verità è il tronco dell'albero;
lo stile dà un bel fogliame.
Emozione e ragione non sono due:
occorre leggere ogni sfumatura del sentire.
Nel trovare la vera gioia, si sveli il riso;
nel dolore, si identifichi ogni sospiro.
A volte le parole si offrono spontanee;
a volte sediamop in silenzio,
mordendo il pennello.
LU JI, TR. SAM HAMILL
riordinando i pensieri e le idee.
Ogni scelta è fatta con cura,
dettata dal senso della misura.
I pensieri oscuri vengono offerti
alla luce della ragione;
gli echi ripercorsi sino alla fonte.
E' come seguire un ramo
per trovare la foglia vibrante,
come risalire un fiume per scoprire la sorgente.
Il poeta fa luce nell'oscurità profonda,
che questo significhi rendere facile
il difficile, o difficile il facile.
Perciò la tigre può far tacere altre belve,
il drago disperdere in onde terrificanti
gli uccelli spaventati.
Quando scriviamo, il viaggio
è a volte facile e scorrevole,
a volte arduo e faticoso.
Placare le acque scure del cuore;
cogliere dai pensieri profondi
il giusto nome delle cose.
Il cielo e la terra sono catturati in forma visibile:
ogni cosa emerge
dall'interno del pennello.
All'inizio il pennello
ci inaridisce le labbra, ma presto,
intinto, si bagna.
La verità è il tronco dell'albero;
lo stile dà un bel fogliame.
Emozione e ragione non sono due:
occorre leggere ogni sfumatura del sentire.
Nel trovare la vera gioia, si sveli il riso;
nel dolore, si identifichi ogni sospiro.
A volte le parole si offrono spontanee;
a volte sediamop in silenzio,
mordendo il pennello.
LU JI, TR. SAM HAMILL
Iscriviti a:
Post (Atom)
