mercoledì 13 maggio 2009

BATTELLO DELLA VITA

Presto sarà la morte e tu non sai che sul battellp della vita
risalirai altri paesi ove su occulte rive ti attende l'aurora.

Non t'inquietare. Nell'ora della partenza non temere.
Una mano gentile serrerà le vele del battello
che dal paese della sera ti condurrà a quella del mattino.
Procedi dunque senza timore nel silenzio della riva
sul molle sentiero attraverso l'erba del crepuscolo.

PAR LAGERKVIST, TR. GIACOMO OREGLIA

SOTTOGLI ALBERI DI CIGLIEGIO

Sotto gli alberi di ciliegio
non ci sono
stranieri.

YOTARO ISSA, TR. KANTARO NISHIDA E G. D'AMBROSIO ANGELILLO

ELEGIA

Degli anni folli la spenta allegrezza
Mi pesa come torpore dopo l'ebbrezza.
Ma come un vino - quanto più invecchia ha più forza
Nell'anima il rimpianto dell'età trascorsa.
E' triste il mio sentiero. Predice fatica e dolore
Il mio futuro, mare in furore.

Ma io non voglio, o amici, morire;
Vivere io voglio, per prensare e soffrire;
E so che per me altri piaceri verranno
Insieme a sofferenze, angosce e ffanno:
Ancora a volte mi ubriacherò di armonia,
Mi scioglierò in lacrime per una fantasia,
E forse - al mio tramonto sconsolato
Brillerà un amore col sorriso del commiato.

ALEKSANDR SERGEEVIC PUSKIN, TR. GIOVANNI GIUDICI

VIVERE

i piccoli movimenti, un magma
il tremito d'un muscolo sul palmo della mano
il corrugarsi della pelle una sera tranquilla

gli unici segnali che ricevo
dell'attività sismiche, le dislocazioni
la rivoluzione permanente, la deriva
dei continenti, il mondo vulcanico che so esistere

che sei anche tu, magma
il calore struggente
mai distante quando esci
calmo e sereno nel giorno

la sera
una mano fresca
che brucia

PAAL-HELGA HAUGE, TR. FULVIO FERRARI

OFFERTA

Apriti terra,
Reinventati rosa.
Profuma il tuo profumo
Con questo vino sempiterno,
Ultima offerta di tuo figlio
Che fu uccello, mano e albero,
Ora fiore senza vento
Nella polvere del tempo.

CYRO DE MATTOS

domenica 3 maggio 2009

PREGHIERA PER LA FELICITA' DEGLI ALTRI

Mio Dio, poiché il mondo fa così bene il suo dovere,
poiché al mercato i cavalli dai ginocchi pesanti
e i buoi chinati si sottomettono teneramente:
benedite la campagna e tutti i suoi abitanti.
Voi sapete che vi sono distese fino all'orizzonte azzurro,
tra i boschi lucenti e il torrente girovago,
di grano, di mais e di vigne contorte.
Tutto questo è là come un grande oceano di bontà.

FRANCIS JAMMES, TR. GILBERTO COLETTO.

CREPUSCOLO

Il bosco al crepuscolo è nero e mite
lo stagno nel bosco è chiarolucente
io sono inondato dal suo carezzevole vento
che a fiotti mi porta l'odore dei campi...

Sempre io amerò gli odori bdei campi!
Dovunque io vada errando
al crepuscolo quando cammino nei campi
quel che mi prende e non posso stornare dal cuore
è il ricordo dell'odore di letame sulle strade
e del fieno fuori dalle stalle al mio villaggio!

AI QING, TR. ANNA BUJATTI