Nella solitudine della mia vita,
sfogliandoti vai di ogni trama.
Mentre più sale l'indifferenza
e si continua a scavare un fossato
intorno alla tua casa di porsia
tu, castellana prigioniera,
chiami senza risposta.
BIAGIA MARNITI
lunedì 22 febbraio 2010
domenica 21 febbraio 2010
IL COMPUTO
Per i primi vent'anni, a partir da ieri,
a stento credetti che potessi essere andata via;
per altri quaranta, mi nitrii di passati favori,
e, per quaranta, di speranza che volessi farli durare;
le lacrime ne annegarono cento, e i sospiri ne
soffiarono via duecento;
per mille, io non pensai né agii,
o non li distinsi, essendo tutti un solo pensiero
di te;
o, in altri mille, mi dimenticai anche di quello.
Tuttavia, non chiamare questa una lunga vita; ma
pensa che io,
essendo morto, sia immortale; possono morire i
fantasmi?
JOHN DONNE, TR.ALESSANDRO SERPIERI E SILVIA BIGLIAZZI
a stento credetti che potessi essere andata via;
per altri quaranta, mi nitrii di passati favori,
e, per quaranta, di speranza che volessi farli durare;
le lacrime ne annegarono cento, e i sospiri ne
soffiarono via duecento;
per mille, io non pensai né agii,
o non li distinsi, essendo tutti un solo pensiero
di te;
o, in altri mille, mi dimenticai anche di quello.
Tuttavia, non chiamare questa una lunga vita; ma
pensa che io,
essendo morto, sia immortale; possono morire i
fantasmi?
JOHN DONNE, TR.ALESSANDRO SERPIERI E SILVIA BIGLIAZZI
venerdì 19 febbraio 2010
STORIA
Vecchia storia: rimostranze sulla luna
che affonda nel mare, sulle stelle che svaniscono alla prima luce,
sull'erba madida di rugiada, l'erba argento, l'erba fredda.
Non finisce mai: un uomo fissa la sua ombra
e dice che è la cenere di se stesso che si stacca, dice che i suoi
giorni
sono i veri buchi neri nello spazio. Ma nin è vero niente.
Tu sai di quale sto parlando: di quella sui minuti che muoiono,
e le ore, e gli anni; è la storia che narro
di me stesso, di te, di tutti.
MARK STRAND, TR. DAMIANO ABENI
che affonda nel mare, sulle stelle che svaniscono alla prima luce,
sull'erba madida di rugiada, l'erba argento, l'erba fredda.
Non finisce mai: un uomo fissa la sua ombra
e dice che è la cenere di se stesso che si stacca, dice che i suoi
giorni
sono i veri buchi neri nello spazio. Ma nin è vero niente.
Tu sai di quale sto parlando: di quella sui minuti che muoiono,
e le ore, e gli anni; è la storia che narro
di me stesso, di te, di tutti.
MARK STRAND, TR. DAMIANO ABENI
giovedì 18 febbraio 2010
PROPOSITO
Credetti in quasi tutti i prodigi
e in uno sopratutto.
Ho perso.
Solamente mi resta il fulgore momentaneo
di poche parole non ancora dette.
L'ultima e desolata incertezza.
JUSTO JORGE PADRON, TR. GAETANO LONGO
e in uno sopratutto.
Ho perso.
Solamente mi resta il fulgore momentaneo
di poche parole non ancora dette.
L'ultima e desolata incertezza.
JUSTO JORGE PADRON, TR. GAETANO LONGO
mercoledì 17 febbraio 2010
SINTESI
Tacita notte. Tacita casa.
Ma io sono una delle più silenti stele
e la mia luce propria porto
fuori di me nella mia propria notte.
Cerebralmente sono rimpatriato
da cieli, antri, bestie e lordura.
Anche ciò chr ancor si dà alla donna
è solo dolce, buia onania.
Io muovo il mondo. Io rantolo rapina.
E la notte sto nudo nella gioia:
non c'è spasmo di morte, non c'è fetida
polvere che me, conceto dell'io, richiami al mondo.
GOTTFRIED BENN, TR. ANNA MARIA CARPI
Ma io sono una delle più silenti stele
e la mia luce propria porto
fuori di me nella mia propria notte.
Cerebralmente sono rimpatriato
da cieli, antri, bestie e lordura.
Anche ciò chr ancor si dà alla donna
è solo dolce, buia onania.
Io muovo il mondo. Io rantolo rapina.
E la notte sto nudo nella gioia:
non c'è spasmo di morte, non c'è fetida
polvere che me, conceto dell'io, richiami al mondo.
GOTTFRIED BENN, TR. ANNA MARIA CARPI
martedì 16 febbraio 2010
ANTICA IMMAGINAZIONE
Su questo cielo liscio
nel contonuo fluire a cupola
del vento scivola il sole
Adesso afferro gli alberi
e ne spremo canzoni
questa è la sera
CRISTOPH WILHELM AIGNER, TR. RICCARDO NOVELLO
nel contonuo fluire a cupola
del vento scivola il sole
Adesso afferro gli alberi
e ne spremo canzoni
questa è la sera
CRISTOPH WILHELM AIGNER, TR. RICCARDO NOVELLO
domenica 14 febbraio 2010
I RICORDI MI VEDONO
Un mattino di giugno troppo presto
per svegliarsi, troppo tardi per riprendere sonno.
Devo uscire nel verde gremito
di ricordo, e mi seguono con lo sguardo.
Non si vedono, si fondano totalmente
con lo sfondo, camaleonti perfetti.
Così vicini che li sento respirare
benché il cato degli uccelli sia assordante.
TOMAS TRANSTROMER, TR. MARIA CRISTINA LOMBARDI
per svegliarsi, troppo tardi per riprendere sonno.
Devo uscire nel verde gremito
di ricordo, e mi seguono con lo sguardo.
Non si vedono, si fondano totalmente
con lo sfondo, camaleonti perfetti.
Così vicini che li sento respirare
benché il cato degli uccelli sia assordante.
TOMAS TRANSTROMER, TR. MARIA CRISTINA LOMBARDI
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