mercoledì 20 febbraio 2008

LA PIOGGIA SOLLEVA LA TERRA

LA PIOGGIA SOLLEVA LA TERRA
nel cielo
le è proprio un profumo di chiaro
simile alle finestre di carta
attraverso le quali con i nasi
si vede e si vede
il pascolo si alza
i pascoli gli orizzonti
boscosi di colline
la fattoria la lettera
il passante dal cappello verde.
HANS CARL ARTMANN, tr. LUIGI REITANI

O NOTTE

Dell'ampia ansia dell'alba
Svelata alberatura

Dolorosi risvegli.

Foglie, sorelle foglie,
Vi ascolto nel lamento.

Autunni
Moribonde dolcezze.

O gioventù
Passata è appena l'ora del distacco.

Cieli alti della gioventù
Libero slancio.

E già sono deserto.

Perso in questa curva malinconica

Ma la notte sperde le lontananze

Oceanici silenzi,
Astrali nidi d'illusione,

O notte.

GIUSEPPE UNGARETTI

martedì 19 febbraio 2008

CANZONI IV° (ARCAICO CUORE)

Tu che sei come una casa
fatta d'argilla:
Piccola, fragile,
di quattro stanze;

Tu che ti riempi di fantasmi,
e che ti spaventi,
che piangi,
quando viene la notte;

Tu che nel buio
ti fai a pezzi
come un salvadanaio
scagliato a terra;

Tu, arcaico cuore,
guarda alla finestra,
guarda verso quel bosco
che già rinverdisce.

Tu che una volta caduto
gridi parole
in una lingua
che io non comprendo,

E dici Der Tod
Ist ein Meister
Und du, Zur Linken,
Des menschen Sinn;

Che dici Helian,
Einsamen Helian,
Abends grauen
flammendes;

Tu, arcaico cuore,
entra in questo bosco:
è sorto dall'argilla,
come te.

BERNARDO ATXAGA, TR. EMILIO COCO

IL NULLA, IL TUTTO, II°

Sia per te la grande neve il tutto, il nulla,
Bambino dai primi passi incerti nell'erba,
Gli occhi ancora pieni nell'origine,
Le mani aggrappate solo alla luce.

Siano per te quei rami che scintillano la parola
Che devi ascoltare, ma senza capire
Il senso del loro stagliarsi contro il cielo,
O non nominerai che a prezzo di perdere.

Ti bastino i tuoi valori, l'uno brillante,
Della collina nell'incavo degli alberi,
Ape della vita, quando giungerà ad inaridirsi
Nel tuo sogno di mondo questo stesso mondo.

E che l'acqua che scorre nel prato
Ti mostri che la gioia può sopravvivere al sogno
Quando la brezza venuta non si sa da dove già sperde
I fiori del mandorlo, tuttavia l'altra neve.

YVES BONNEFOY, TR. DAVIDE BRACAGLIA

lunedì 18 febbraio 2008

AUTUNNO

Il sole, in ronde chiare,
il sole dissotterra,
risuscita la mia
vita morta.
- Che odore triste! -
E la leva in alto
- come mi rivedo a lungo! -
in spirali di oro,
fra le tranquille foglie gialle, verso
una musica immensa
come un incendio di pena infinita.
JUAN RAMON JIMENEZ, TR. FRANCESCO TENTORI MONTALTO

INVERNO

L'inverno s'ode vibrare nella sera,
silenzioso nelle gocce di pioggia
sui lampioni affumicati;
sull'asfalto delle strade, dove l'ultima
macchina notturna sfreccia quasi on paura.
E il vento urla sulle soglie,
scompiglia le tendine della finestra,
dove la solita fanciulla
s'accanisce a ritrovare
la luna inesistente.
RODOLFO DIBIASIO

domenica 17 febbraio 2008

Oggi che porto nel cuore le mieterre
e mi basta guardarle per vederle crescere
sento il vostro richiamo, prati di tenera età,
e la vostra parola, alberi di cent'anni,
e inutilmente cerco nella sera
Né il volo dei gorgheggi né il canto dei rami
Debbono rompere il duro silenzio della bocca.
Se restassi immoto come questa buona quercia,
verrebbero i vostri uccelli a far nidi sulla mia fronte
e ancora vedrei nel mio calore intatto,
chissà se addormentata, la Spagna che ho lasciato.
PEDRO GORREIAS, TR. IGNAZIO DELOGU