D'autunno è con noi
ogni foglia e ghianda
ed è raggiunto il cielo.
Fra le avellane svolazza
la palomba ferita,
freme il sottobosco
agli scoppi
dei ricci di cstagna.
Dolcissima è l'ultima uva
celata fra i pampini rossi,
sul fianco dei monti saleù
il fiume delle carbonaie.
A sera
io provo il caldo smemorato
delle castagn,
del torbido vino,
il più nudo corpo
della mia donna.
PAOLO VOLPONI
venerdì 12 novembre 2010
mercoledì 10 novembre 2010
CARRI D'AUTUNNO
Nello spazio lunare
pesa il silenzio dei morti.
Ai carri eternamente remoti
il cigolìo dei lumi
improvvisa perduti e beati
villaggi di sono.
Come un tepore troveranno l'alba
gli zingari di neve,
come un tepore sotto l'ala i nidi.
Così lontano a trasparire il mondo
ricorda che fu d'erba, una pianura.
ALFONSO GATTO
pesa il silenzio dei morti.
Ai carri eternamente remoti
il cigolìo dei lumi
improvvisa perduti e beati
villaggi di sono.
Come un tepore troveranno l'alba
gli zingari di neve,
come un tepore sotto l'ala i nidi.
Così lontano a trasparire il mondo
ricorda che fu d'erba, una pianura.
ALFONSO GATTO
martedì 9 novembre 2010
AUTUNNO A MILANO
nche in città fanno fuochi di stoppie
oltre barriera dove arrivano i merci.
In un cortile
hai sentore di terra e di radici
ti attristi col naso a mezz'aria
sul tuo inutile fiuto da indiano.
LUCIANO ERBA
oltre barriera dove arrivano i merci.
In un cortile
hai sentore di terra e di radici
ti attristi col naso a mezz'aria
sul tuo inutile fiuto da indiano.
LUCIANO ERBA
lunedì 8 novembre 2010
NOVEMBRE AL PALAZZO REALE
Quella strada, mi sembra, porta
a Treviglio, quell'altra al lago di Como.
Guarda, vicino a quellsa panchina storta
c'è uno che lava la moto e un altro uomo, e un altro uomo
più lontano, legge il giornale.
Verso l'autodromo qualcosa brucia; o sarà bruma.
Qui a Monza non ci venivo da tanti anni, ma è uguale
a tanti anni fa. Mica stoppie, è che fuma
la nebbia e sono appena passate le tre.
A destra, vedrai le vecchie scuderie.
Non c'è da sbagliare. Trovi due vie:
una è per Sesto, la tua è davanti a te.
FRANCO FORTINI
a Treviglio, quell'altra al lago di Como.
Guarda, vicino a quellsa panchina storta
c'è uno che lava la moto e un altro uomo, e un altro uomo
più lontano, legge il giornale.
Verso l'autodromo qualcosa brucia; o sarà bruma.
Qui a Monza non ci venivo da tanti anni, ma è uguale
a tanti anni fa. Mica stoppie, è che fuma
la nebbia e sono appena passate le tre.
A destra, vedrai le vecchie scuderie.
Non c'è da sbagliare. Trovi due vie:
una è per Sesto, la tua è davanti a te.
FRANCO FORTINI
NOVEMBRE AL PARCO REALE
Quella strada, mi sembra, porta
a Treviglio, quell'altra al lago di Como.
Guarda, vicino a quellsa panchina storta
c'è uno che lava la moto e un altro uomo, e un altro uomo
più lontano, legge il giornale.
Verso l'autodromo qualcosa brucia; o sarà bruma.
Qui a Monza non ci venivo da tanti anni, ma è uguale
a tanti anni fa. Mica stoppie, è che fuma
la nebbia e sono appena passate le tre.
A destra, vedrai le vecchie scuderie.
Non c'è da sbagliare. Trovi due vie:
una è per Sesto, la tua è davanti a te.
FRANCO FORTINI
a Treviglio, quell'altra al lago di Como.
Guarda, vicino a quellsa panchina storta
c'è uno che lava la moto e un altro uomo, e un altro uomo
più lontano, legge il giornale.
Verso l'autodromo qualcosa brucia; o sarà bruma.
Qui a Monza non ci venivo da tanti anni, ma è uguale
a tanti anni fa. Mica stoppie, è che fuma
la nebbia e sono appena passate le tre.
A destra, vedrai le vecchie scuderie.
Non c'è da sbagliare. Trovi due vie:
una è per Sesto, la tua è davanti a te.
FRANCO FORTINI
domenica 7 novembre 2010
DOMENICA DI NOVEMBRE
Sui verdi appassiti dei campi
come un velo di cenere,
la brina scintilla al cielo.
Che quieta domenica!
Vanno freschi fanciulli,
pel deserto mattino,
verso una campana che suona
come in sogno.
PIER PAOLO PASOLINI
come un velo di cenere,
la brina scintilla al cielo.
Che quieta domenica!
Vanno freschi fanciulli,
pel deserto mattino,
verso una campana che suona
come in sogno.
PIER PAOLO PASOLINI
DOMENICA DI NOVEMBRE
Sui verdi appassiti dei campi
come un velo di cenere,
la brina scintilla al cielo.
Che quieta domenica!
Vanno freschi fanciulli,
pel deserto mattino,
verso una campana che suona
come in sogno.
PIER PAOLO PASOLINI
come un velo di cenere,
la brina scintilla al cielo.
Che quieta domenica!
Vanno freschi fanciulli,
pel deserto mattino,
verso una campana che suona
come in sogno.
PIER PAOLO PASOLINI
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