‘Sono io’ come:
sono una rondine vera
che dalla bifora sfreccia in cielo,
come:sono la sua ombra vana
che giù in terra guizza
quasi una serpe.
ARNALDO EDERLE
giovedì 1 maggio 2008
mercoledì 30 aprile 2008
ALBERI
Accenno di un discorso che si ripete,
spuntano sugli alberi le foglie;
i germogli freschi s’allentano e distendono
in una verdezza simile al dolore.
Forse quelli nascono di nuovo,
mentre noi invecchiamo. No, muoiono anche loro.
Il trucco annuale di apparire nuovi
è scritto in fondo a venati anelli.
Eppure si dibattono, inquieti castelli
Ancora grandi e forti ad ogni maggio.
Morto è l’anno passato sembra dire,
s’incomincia ancora e daccapo ancora.
PHILIP LARKING, TR. ENRICO TESTA
spuntano sugli alberi le foglie;
i germogli freschi s’allentano e distendono
in una verdezza simile al dolore.
Forse quelli nascono di nuovo,
mentre noi invecchiamo. No, muoiono anche loro.
Il trucco annuale di apparire nuovi
è scritto in fondo a venati anelli.
Eppure si dibattono, inquieti castelli
Ancora grandi e forti ad ogni maggio.
Morto è l’anno passato sembra dire,
s’incomincia ancora e daccapo ancora.
PHILIP LARKING, TR. ENRICO TESTA
martedì 29 aprile 2008
IL PRATO
Lo scirocco mi bersaglia di rami e pigne, rospi mi saltano dentro camicia.Mi vedo dietro le finestre verde oliva, circondata i cipolle, sono distesa sul muro del giardino, di qua li sento camminare e scorrazzare e vivere.Il prato cresce attraverso di me in sette ore.Sto con ogni piede in un’altra fontana e la felicità mela scordo.
SARAH KIRSCH, TR. ITALO ALIGHIERO CHIUSANO
SARAH KIRSCH, TR. ITALO ALIGHIERO CHIUSANO
PIOGGIA
Continua pioggia,
continua
su tutti quelli
che restano impietriti
e su quelli
che giacciono appagati
Continua pioggia,
continua
su tutti quelli
che sanno perdonare
e su quelli
che perdonare non sanno
Continua pioggia,
continua
senza far distinzione,
dentro il pozzo asciutto,
sul prato calpestato,
sulle cime spazzate degli alberi
giù fino alla radice
che pur soffrendo resiste.
Continua a cadere
dunque
e come prima rendi
il pozzo al pozzo,
il giardino al giardino
gli alberi agli alberi,
la terra alla terra.
Oh, rendi ogni cosa
alla sua propria essenza
nella stessa sua mano. (KIKUO TAKANO).
29.04.200529.04.2004
Continua pioggia,
continua
su tutti quelli
che restano impietriti
e su quelli
che giacciono appagati
Continua pioggia,
continua
su tutti quelli
che sanno perdonare
e su quelli
che perdonare non sanno
Continua pioggia,
continua
senza far distinzione,
dentro il pozzo asciutto,
sul prato calpestato,
sulle cime spazzate degli alberi
giù fino alla radice
che pur soffrendo resiste.
Continua a cadere
dunque
e come prima rendi
il pozzo al pozzo,
il giardino al giardino
gli alberi agli alberi,
la terra alla terra.
Oh, rendi ogni cosa
alla sua propria essenza
nella stessa sua mano.
KIKUO TAKANO, TR. YASUKO MATSUMOTO E MASSIMO GIANNOTTA
continua
su tutti quelli
che restano impietriti
e su quelli
che giacciono appagati
Continua pioggia,
continua
su tutti quelli
che sanno perdonare
e su quelli
che perdonare non sanno
Continua pioggia,
continua
senza far distinzione,
dentro il pozzo asciutto,
sul prato calpestato,
sulle cime spazzate degli alberi
giù fino alla radice
che pur soffrendo resiste.
Continua a cadere
dunque
e come prima rendi
il pozzo al pozzo,
il giardino al giardino
gli alberi agli alberi,
la terra alla terra.
Oh, rendi ogni cosa
alla sua propria essenza
nella stessa sua mano. (KIKUO TAKANO).
29.04.200529.04.2004
Continua pioggia,
continua
su tutti quelli
che restano impietriti
e su quelli
che giacciono appagati
Continua pioggia,
continua
su tutti quelli
che sanno perdonare
e su quelli
che perdonare non sanno
Continua pioggia,
continua
senza far distinzione,
dentro il pozzo asciutto,
sul prato calpestato,
sulle cime spazzate degli alberi
giù fino alla radice
che pur soffrendo resiste.
Continua a cadere
dunque
e come prima rendi
il pozzo al pozzo,
il giardino al giardino
gli alberi agli alberi,
la terra alla terra.
Oh, rendi ogni cosa
alla sua propria essenza
nella stessa sua mano.
KIKUO TAKANO, TR. YASUKO MATSUMOTO E MASSIMO GIANNOTTA
lunedì 28 aprile 2008
CANTO DI PROSERPINA
Sacra Dea, Madre Terra
tu dal cui petto immortal
gli dei e gli uomini e gli animali
hanno origine e le foglie sottili
e grandi, e le gemme e le fiorite
spira la tua influenza divina
sulla tua figlia Proserpina.
II
Se con le nebbiose rugiade della sera
tu nutri questi giovani fiori
sinché crescono in profumi e colori
splendidi fiori delle Ore
gira la tua influenza divina
sulla tua figla Proserpina.
PERCEY BISSHE SHELLEY, TR. GIUSEPPE CONTE
tu dal cui petto immortal
gli dei e gli uomini e gli animali
hanno origine e le foglie sottili
e grandi, e le gemme e le fiorite
spira la tua influenza divina
sulla tua figlia Proserpina.
II
Se con le nebbiose rugiade della sera
tu nutri questi giovani fiori
sinché crescono in profumi e colori
splendidi fiori delle Ore
gira la tua influenza divina
sulla tua figla Proserpina.
PERCEY BISSHE SHELLEY, TR. GIUSEPPE CONTE
domenica 27 aprile 2008
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