Il mare dove il tuo corpo
dormiva
come se ogni opnda costruisse
la grotta protettrice
è un campo riletto Ecco quel che restq
simile al silenzio
Corridoi
mi portano ad altro tempo percorrendo
l'oceano dei luoghi
GASTAO CRUZ, TR. GIULIA LANCIANI
sabato 25 giugno 2011
venerdì 24 giugno 2011
SUL LAGO L'IMMOBILE LUNA
Sul lago l'immobilew luna
Somiglia a una finestra spalancata
In una casa candida e vuota
Dove si è annidata la malasorte.
Forse il proprietario è defunto
O la padrona è scappata con l'amante.
Oppure è finita nel nulla: una bambina -
Una scarpetta a pelo d'acqua navigava.
Sulla terra dda ciechi sopravviviamo. Presagendo
Un fato mortale le labbrea abbiamo suggewllato. Solo si ode
L a voce dei gufi che recita i salmi per i morti
E nel giardino refoli di un vento furioso.
ANNA ACHMATOVA, TR. CURZIA FERRARI
Somiglia a una finestra spalancata
In una casa candida e vuota
Dove si è annidata la malasorte.
Forse il proprietario è defunto
O la padrona è scappata con l'amante.
Oppure è finita nel nulla: una bambina -
Una scarpetta a pelo d'acqua navigava.
Sulla terra dda ciechi sopravviviamo. Presagendo
Un fato mortale le labbrea abbiamo suggewllato. Solo si ode
L a voce dei gufi che recita i salmi per i morti
E nel giardino refoli di un vento furioso.
ANNA ACHMATOVA, TR. CURZIA FERRARI
giovedì 23 giugno 2011
mercoledì 22 giugno 2011
martedì 21 giugno 2011
Fra montagne e fiumi avvolti nelle nebbie
più rude si fa il temperamento;
non riesco a studiare l'arte della spada,
non faccio ricerche nei libri.
Riesco però, quando viene la notte,
a fermare il movimento del Cielo e della Terra
e scandendo attentamente i tempi del Fuoco
conservo la potenza della Fornace di Giada.
BAI YUCHAN, TR. ALFREDO CADONNA
più rude si fa il temperamento;
non riesco a studiare l'arte della spada,
non faccio ricerche nei libri.
Riesco però, quando viene la notte,
a fermare il movimento del Cielo e della Terra
e scandendo attentamente i tempi del Fuoco
conservo la potenza della Fornace di Giada.
BAI YUCHAN, TR. ALFREDO CADONNA
venerdì 17 giugno 2011
ALBA APRILE DEPRESSIONE
Di nuovo mi sveglia, e chi sarà mai se non
il mio drago affamato,
lo sconforto,
pronto a uccidermi per il pasto quotidiano.
Ma questo odore di pioggia? E' il chiacchierio degli uccelli.
Non occorre neppure che apra gli occhi;
fuori di nuovo tutto in azzurro,
in verde, serico bianco
si raccoglie, diciassettenne, sussurra,
impazientebatte i piedi la sala da ballo:
la primavera che accorda gli strumenti.
GYULA ILLYES, TR. UMBERTO ALBINI
il mio drago affamato,
lo sconforto,
pronto a uccidermi per il pasto quotidiano.
Ma questo odore di pioggia? E' il chiacchierio degli uccelli.
Non occorre neppure che apra gli occhi;
fuori di nuovo tutto in azzurro,
in verde, serico bianco
si raccoglie, diciassettenne, sussurra,
impazientebatte i piedi la sala da ballo:
la primavera che accorda gli strumenti.
GYULA ILLYES, TR. UMBERTO ALBINI
giovedì 16 giugno 2011
Quando l'angoscia mi passa la corda al collo
e dalle notti in bianco
sorgono tutti i sogni impiccati,
allora appari,
fantasma senza contorni.
Non so darti un nome.
Soltanto il battere precipitoso del cuore ti annuncia
e unanostalgia dura che tutto il corpo difformula.
CARLOS DE OLIVEIRA, TR. GIUSEPPE TAVIANI
e dalle notti in bianco
sorgono tutti i sogni impiccati,
allora appari,
fantasma senza contorni.
Non so darti un nome.
Soltanto il battere precipitoso del cuore ti annuncia
e unanostalgia dura che tutto il corpo difformula.
CARLOS DE OLIVEIRA, TR. GIUSEPPE TAVIANI
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