Ci sono milioni di volti tra il mondo e noi
è girato il vento e non me ne sono accorto
l'universo è forse troppo grande
la poesia è forse trppo chiara
non ci sono esempi da dare, è vero
stiamo per scomparire senza saperlo
FRANCOIS CHARRON, TR. TITTI FOLLIERI
giovedì 9 luglio 2009
mercoledì 8 luglio 2009
OMBRA
Uomo che speri senza pace,
Stanca ombranella luce polverosa,
L'ultimo caldo se ne andrà a momenti
E vagherai indistinyo...
GIUSEPPE UNGARETTI
Stanca ombranella luce polverosa,
L'ultimo caldo se ne andrà a momenti
E vagherai indistinyo...
GIUSEPPE UNGARETTI
martedì 7 luglio 2009
Trent'anni, va bene: ma trentasette portano
i segni di un fiore ormai sciupato:
sono tutto canuto, mia Santippe,
già avanza l'età dell'inutile saggezza.
Eppure m'incantano i suoni delle feste.
Dentro la cenere trovo un fuoco mai spento.
O Muse, che reggete i miei fili:
volge alla fine la follia di vivere.
FILODEMO DI GADARA, TR. RENATO MINORE
i segni di un fiore ormai sciupato:
sono tutto canuto, mia Santippe,
già avanza l'età dell'inutile saggezza.
Eppure m'incantano i suoni delle feste.
Dentro la cenere trovo un fuoco mai spento.
O Muse, che reggete i miei fili:
volge alla fine la follia di vivere.
FILODEMO DI GADARA, TR. RENATO MINORE
lunedì 6 luglio 2009
VOGLIO SPARIRE E NON MORIRE
Voglio sparire e non morire
Voglio non essere e continuare
E sapere che continuo
Busso alle porte della morte
E mi ritiro
Busso alla vita e fuggo vergognoso
Voglio essere tutta la mia vita e non posso
Voglio tutto il mio corpo e non l'ottengo
VINCENTE HUIDOBRO, TR. GABRIELE MORELLI
Voglio non essere e continuare
E sapere che continuo
Busso alle porte della morte
E mi ritiro
Busso alla vita e fuggo vergognoso
Voglio essere tutta la mia vita e non posso
Voglio tutto il mio corpo e non l'ottengo
VINCENTE HUIDOBRO, TR. GABRIELE MORELLI
domenica 5 luglio 2009
CANDELE
I giorni del futuro si ergono davanti a noi
come una fila di piccole candele accese -
delle piccole candele dorate, calde e piene di vita.
I giorni trascorsi restano indietro,
una triste fila di candele appena spente;
le più vicine ancora fumanti,
candele fredde, fuse e piegate.
Io non voglio vederle; il loro aspetto mi affligge,
come mi affligge ricordare i loro primi bagliori.
Io guardo, in avanti, le mie candele accese.
Io non voglio rigirarmi per constatare con orrore
come si allunmga veloce l'oscura fila,
come aumentano veloci le candele spente.
COSTANTINO KAVAFIS, TR. GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO.
come una fila di piccole candele accese -
delle piccole candele dorate, calde e piene di vita.
I giorni trascorsi restano indietro,
una triste fila di candele appena spente;
le più vicine ancora fumanti,
candele fredde, fuse e piegate.
Io non voglio vederle; il loro aspetto mi affligge,
come mi affligge ricordare i loro primi bagliori.
Io guardo, in avanti, le mie candele accese.
Io non voglio rigirarmi per constatare con orrore
come si allunmga veloce l'oscura fila,
come aumentano veloci le candele spente.
COSTANTINO KAVAFIS, TR. GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO.
sabato 4 luglio 2009
LA PIOGGIA D'ESTATE, I°
Ma il più caro, ma non
Il meno crudele,
Di tutti i nostri ricordi, la pioggia d'estate
Improvvisa, breve.
Andavamo, ed era
In un altro mondo,
Le nostre bocche s'inebriavano
Dell'odore dell'erba.
Terra,
la stoffa della pioggia s'incollava su di te.
Era come il seno
Che un pittore avrebbe sognato.
YVES BONNEFOY, TR. PAOLO RUFFILLI
Il meno crudele,
Di tutti i nostri ricordi, la pioggia d'estate
Improvvisa, breve.
Andavamo, ed era
In un altro mondo,
Le nostre bocche s'inebriavano
Dell'odore dell'erba.
Terra,
la stoffa della pioggia s'incollava su di te.
Era come il seno
Che un pittore avrebbe sognato.
YVES BONNEFOY, TR. PAOLO RUFFILLI
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