Voglio sparire e non morire
Voglio non essere e continuare
E sapere che continuo
Busso alle porte della morte
E mi ritiro
Busso alla vita e fuggo vergognoso
Voglio essere tutta la mia vita e non posso
Voglio tutto il mio corpo e non l'ottengo
VINCENTE HUIDOBRO, TR. GABRIELE MORELLI
lunedì 6 luglio 2009
domenica 5 luglio 2009
CANDELE
I giorni del futuro si ergono davanti a noi
come una fila di piccole candele accese -
delle piccole candele dorate, calde e piene di vita.
I giorni trascorsi restano indietro,
una triste fila di candele appena spente;
le più vicine ancora fumanti,
candele fredde, fuse e piegate.
Io non voglio vederle; il loro aspetto mi affligge,
come mi affligge ricordare i loro primi bagliori.
Io guardo, in avanti, le mie candele accese.
Io non voglio rigirarmi per constatare con orrore
come si allunmga veloce l'oscura fila,
come aumentano veloci le candele spente.
COSTANTINO KAVAFIS, TR. GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO.
come una fila di piccole candele accese -
delle piccole candele dorate, calde e piene di vita.
I giorni trascorsi restano indietro,
una triste fila di candele appena spente;
le più vicine ancora fumanti,
candele fredde, fuse e piegate.
Io non voglio vederle; il loro aspetto mi affligge,
come mi affligge ricordare i loro primi bagliori.
Io guardo, in avanti, le mie candele accese.
Io non voglio rigirarmi per constatare con orrore
come si allunmga veloce l'oscura fila,
come aumentano veloci le candele spente.
COSTANTINO KAVAFIS, TR. GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO.
sabato 4 luglio 2009
LA PIOGGIA D'ESTATE, I°
Ma il più caro, ma non
Il meno crudele,
Di tutti i nostri ricordi, la pioggia d'estate
Improvvisa, breve.
Andavamo, ed era
In un altro mondo,
Le nostre bocche s'inebriavano
Dell'odore dell'erba.
Terra,
la stoffa della pioggia s'incollava su di te.
Era come il seno
Che un pittore avrebbe sognato.
YVES BONNEFOY, TR. PAOLO RUFFILLI
Il meno crudele,
Di tutti i nostri ricordi, la pioggia d'estate
Improvvisa, breve.
Andavamo, ed era
In un altro mondo,
Le nostre bocche s'inebriavano
Dell'odore dell'erba.
Terra,
la stoffa della pioggia s'incollava su di te.
Era come il seno
Che un pittore avrebbe sognato.
YVES BONNEFOY, TR. PAOLO RUFFILLI
giovedì 2 luglio 2009
Oh della Divinità si può dire che sta
in uno spendore inavvertibile.
Mentre procede cieco il vivente,
non vede, tocca solamente,
privato della luce non per avidità
o per eccesso di sé,
ma per natura.
E quanto non viene detto, il segreto.
ma è l'unica possibilità
di uscire dal destino umano,
che è quello di essere finiti,
finiti.
CESARE VIVIANI.
in uno spendore inavvertibile.
Mentre procede cieco il vivente,
non vede, tocca solamente,
privato della luce non per avidità
o per eccesso di sé,
ma per natura.
E quanto non viene detto, il segreto.
ma è l'unica possibilità
di uscire dal destino umano,
che è quello di essere finiti,
finiti.
CESARE VIVIANI.
mercoledì 1 luglio 2009
AU PETIT JOUR
La nuit n'est pas ce que l'on croit, revers du feu.
chute du jour et néation de la lumière,
mais subterfuge fait pour nous ouvrir les yeux
sur ce qui reste irrévélé tant qu'on l'éclaire.
Les zélés serviteurs du visible éloignés,
sous la feuillagedes ténèbres est établie
la demeure de la violette, le dernier
refuge de celui qui vieillit sans patrie...
PHILIPPE JACCOTTET
chute du jour et néation de la lumière,
mais subterfuge fait pour nous ouvrir les yeux
sur ce qui reste irrévélé tant qu'on l'éclaire.
Les zélés serviteurs du visible éloignés,
sous la feuillagedes ténèbres est établie
la demeure de la violette, le dernier
refuge de celui qui vieillit sans patrie...
PHILIPPE JACCOTTET
martedì 30 giugno 2009
SENSAZIONE
Nelle sere azzurre d'estate, andrò per i sentieri,
punto dalle spighe, pestando l'erba minuta:
Sognando, ne sentirò il fresco ai piedi.
Elascerò che il vento mi bagni la testa.
Io non parlerò, non penserò nulla:
ma l'amore senza fine mi crescerà nell'anima,
e andrò lontano, molto lontano, un bohémien,
nella Natura, - contento come insieme ad una donna.
ARTHUR RIMBAUD, TR.DAVIDE RONDONI
punto dalle spighe, pestando l'erba minuta:
Sognando, ne sentirò il fresco ai piedi.
Elascerò che il vento mi bagni la testa.
Io non parlerò, non penserò nulla:
ma l'amore senza fine mi crescerà nell'anima,
e andrò lontano, molto lontano, un bohémien,
nella Natura, - contento come insieme ad una donna.
ARTHUR RIMBAUD, TR.DAVIDE RONDONI
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